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GAIBA

"Vogliamo il velox": clamorosa petizione

Alcuni residenti dal sindaco con le firme

"Vogliamo il velox": clamorosa petizione

Il problema del traffico, in qualsiasi modo lo si voglia affrontare, tanto nei piccoli centri, quanto nelle grandi città, è molto sentito. Senza scomodare Roberto Benigni nei panni di Johnny Stecchino nel celeberrimo film passeggero in una macchina nel centro di Palermo, il traffico e la sicurezza stradale a Gaiba è oggetto di una raccolta firme di un gruppo di cittadini che lunedì scorso hanno consegnato all’amministrazione comunale una raccolta firme, chiedendo interventi urgenti e non più rinviabili per garantire il rispetto delle regole e la sicurezza dei cittadini.

“A Gaiba crescono la preoccupazione e la rabbia – scrivono – per la sicurezza lungo la Sr 6, che attraversa e spacca in due il paese, dividendo il centro abitato, attività commerciali e servizi collocati su entrambi i lati della strada. Da due anni assistiamo a una situazione sempre più fuori controllo. Velocità folli, sorpassi azzardati anche in presenza di doppia striscia continua, mezzi pesanti che effettuano sorpassi in pieno centro abitato a ridosso degli incroci e degli attraversamenti pedonali, manovre pericolose e vere e proprie gare notturne tra veicoli hanno trasformato la strada in una pista che attraversa il paese. Nel tratto che attraversa il centro abitato il limite dovrebbe essere inderogabilmente di 50 km/h e invece si assiste, quotidianamente, a velocità che superano abbondantemente i 120, 130 km/h. La pericolosità non riguarda solo i pedoni. Chi deve immettersi sulla carreggiata dagli accessi privati lo fa con il timore costante di non essere visto o di essere travolto. Gli attraversamenti pedonali, pur regolarmente segnalati, sono sistematicamente ignorati, pochissimi veicoli rallentano o si fermano, rendendo l’attraversamento estremamente pericoloso soprattutto per le persone anziane. A questo si aggiungono le forti vibrazioni causate dal passaggio di veicoli lanciati ad alta velocità che stanno provocando danni a case, recinzioni e strutture private”.

Legittima e comprensibile la proteste delle cittadine e dei cittadini di Gaiba, è vero, la strada in questione taglia in due il paese lasciando, ad esempio, da una parte, municipio e cimitero e dall’altra farmacia, poste e chiesa parrocchiale, tra le richieste dei sottoscrittori della raccolta firme le scarse misure di prevenzione: “Ad aggravare ulteriormente la situazione – spiegano – la totale mancanza di controlli della velocità. Fino al 2023 i controlli erano presenti e rappresentavano un deterrente concreto. Oggi non più. L’assenza di verifiche ha prodotto un effetto evidente. Si corre di più, si rischia di più, senza alcun timore di conseguenze. Gaiba è oggi l’unico comune attraversato dalla Strada regionale in cui non vengono effettuati controlli della velocità. Una condizione inaccettabile per un centro abitato che viene attraversato quotidianamente come se fosse una strada extraurbana. Per questo chiediamo con forza all’amministrazione comunale e alla Prefettura di Rovigo che vengano ripresi quanto prima i controlli, ripristinando strumenti efficaci di monitoraggio della velocità e adottando tutte le misure necessarie per ridurre il rischio di incidenti. Non si tratta di fare cassa, ma di tutelare la sicurezza stradale e l’incolumità dei cittadini. Via Provinciale deve tornare a essere una strada che attraversa Gaiba, non una barriera pericolosa che divide il paese e mette a rischio chi lo vive ogni giorno”.

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