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Addio alla tavoletta

Design radicali per distinguersi in un mercato sempre più uniforme

Addio alla tavoletta

Il futuro degli smartphone passa da una rottura con il passato recente. I grandi marchi stanno sperimentando soluzioni audaci per superare l’omologazione che negli ultimi anni ha reso i dispositivi quasi indistinguibili a un primo sguardo. Cornici ridotte al minimo, moduli fotografici squadrati e fotocamere frontali integrate nel display hanno imposto uno standard visivo consolidato, ma oggi l’industria cerca nuove identità formali per riconquistare attenzione e sorpresa.

Tra i progetti più significativi spicca il Huawei Pura X, un pieghevole che ha debuttato in Cina con un formato 16:10 più compatto e massiccio rispetto ai tradizionali modelli a conchiglia o a libro. La scelta di una struttura più “tozza” consente di ridurre l’ingombro quando il dispositivo è chiuso, ridefinendo l’equilibrio tra portabilità e superficie utile. Il successo registrato sul mercato interno ha spinto l’azienda a valutare una variante non pieghevole, denominata X2, capace di mantenere lo stesso impatto estetico nella configurazione aperta.

Sul fronte delle sperimentazioni più estreme, anche Motorola guarda oltre il tradizionale concetto di rigidità. Un brevetto recentemente emerso descrive uno smartphone capace di deformarsi, piegando o arrotolando il display per modificare la propria configurazione. Il progetto prevede una struttura posteriore progettata per garantire stabilità in ogni posizione, con un sistema di supporto in grado di sostenere la nuova forma senza comprometterne la solidità. 

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