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Il dottor Poletti va in pensione

Il Comune e l’Ulss studiano le soluzioni

Il dottor Poletti va in pensione

Al termine del consiglio comunale di mercoledì, il sindaco Roberto Pizzoli ha fatto il punto sulla situazione sanitaria, rassicurando la cittadinanza sul futuro dei servizi e illustrando le soluzioni allo studio in vista del pensionamento del dottor Pierfranco Poletti. Il primo cittadino ha spiegato che nei giorni scorsi si è tenuto un incontro con i vertici di Ulss 5 e con i medici di medicina generale per affrontare il tema della continuità assistenziale. La proroga concessa a Poletti, già posticipata rispetto alla prevista uscita di dicembre, scadrà il 31 marzo.

“Ringrazio il dottore per la disponibilità in questo periodo transitorio” ha sottolineato Pizzoli, ricordando che la medicina di gruppo continuerà a operare regolarmente. Dal primo febbraio è entrato a far parte della medicina di gruppo anche il dottor Leonardo Ricucci. Un primo interpello per individuare un nuovo medico in previsione del pensionamento di Poletti è però andato deserto. L’azienda sanitaria procederà quindi con un nuovo bando nell’ambito della cosiddetta ‘zona carente’, nella speranza di trovare rapidamente un professionista disponibile.

Nel caso in cui entro fine marzo non si riuscisse a individuare un sostituto, è allo studio l’attivazione di un ambulatorio di supporto, modello già adottato in altri comuni in difficoltà: una struttura con medici a rotazione a cui i cittadini potranno rivolgersi in caso di necessità. L’obiettivo è anche quello di mantenere attivi gli ambulatori periferici, in particolare nelle frazioni di Pila e Boccasette, finora seguite dal medico in uscita. Si sta cercando di garantire la copertura attraverso i professionisti attualmente disponibili. Un passaggio importante sarà rappresentato dall’apertura della Casa della comunità (un investimento di 2milioni e 325mila euro da fondi Pnrr), prevista per giugno, che offrirà nuovi servizi sanitari e una presenza medica più strutturata, con copertura H24.

“Un successo enorme - ha dichiarato Pizzoli - perché porterà servizi aggiuntivi al territorio, nonostante il nostro bacino di utenza non raggiunga i numeri previsti dalla normativa”. Il sindaco ha allargato lo sguardo alla situazione generale, ricordando come la carenza di medici di base sia ormai cronica, con comuni interi privi di professionisti. Secondo Pizzoli, molti giovani laureati scelgono oggi percorsi di specializzazione diversi dalla medicina generale, un tempo molto ambita, rendendo più difficile trovare medici disposti a lavorare nei territori rurali. “Abbiamo provato anche a coinvolgere neolaureati locali - ha spiegato - ma ognuno ha giustamente le proprie ambizioni professionali. Per paesi come i nostri, con un’età media elevata, la presenza del medico di famiglia resta però fondamentale”. L’amministrazione, ha concluso il sindaco, continuerà a lavorare con l’azienda sanitaria per garantire continuità e tranquillità alla cittadinanza in attesa di soluzioni strutturali.

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