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"Il velox serve, quel tratto è pericoloso"

Il sindaco Bononi replica a Coizzi: “Noi gettiamo le basi per la Occhiobello del futuro”

"Il velox serve, quel tratto è pericoloso"

Le dichiarazioni dell’ex sindaco Sondra Coizzi, capogruppo di minoranza in consiglio comunale di Occhiobello, sull’installazione di velox lungo la statale 16, all’altezza del chilometro 65+500, hanno provocato l’immediata reazione del sindaco Irene Bononi che, in una nota, puntualizza la ragione delle decisioni prese e la parzialità, a suo dire, dell’intervento di Coizzi: “Il consigliere Coizzi – scrive Bononi – parla di ‘cambio di visione’, ma la realtà è molto più semplice. La nostra visione è sempre stata la stessa. Forse, più che un cambio di posizione, qui c’è stato un problema di ascolto in aula. In consiglio comunale abbiamo più volte precisato, all’allora vicesindaco (Raffaele Ziosi, ndr) che ripeteva che ‘la coperta è corta’, che un autovelox non si installa per fare cassa. Non è questo il principio che guida le nostre scelte e non lo sarà mai. Se qualcuno non lo ricorda, probabilmente non ascoltava con sufficiente attenzione”.

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Continua il primo cittadino: “All’epoca prendemmo atto di quanto era stato dichiarato da Ziosi: ‘L’autovelox viene a supporto delle entrate’”. Irene Bononi distingue quindi l’obiettivo del provvedimento: “Il dispositivo sarà collocato in un tratto di strada oggettivamente pericoloso, già teatro anche di recenti incidenti mortali. La sicurezza viene prima di tutto. Questo lo dicevamo allora e lo portiamo avanti oggi, con coerenza. Quanto ai conti, li abbiamo sistemati in silenzio, senza slogan, attraverso una rinegoziazione dei mutui che abbiamo fortemente voluto, richiesto e portato a termine. Ricordo che nel 2021 l’amministrazione di cui Coizzi faceva parte si è lasciata sfuggire l’occasione di rinegoziarli in modo coerente con le necessità dell’ente. Fummo noi a sollevare la questione. E, a quanto pare, nemmeno l’allora sindaco Coizzi ne era a conoscenza".

"Se ci fossimo fermati alla situazione che ci è stata lasciata, oggi non avremmo nemmeno le risorse per garantire i servizi essenziali e prioritari che i cittadini di questo Comune hanno conosciuto: politiche sociali prossime alle persone, servizi ambientali, manutenzioni al patrimonio pubblico, per citarne alcuni. Questa è la realtà. Eventuali introiti dell’autovelox serviranno, e questo lo stabilisce la legge, anche a intervenire su strade che per anni non sono state sistemate e oggi ne vediamo le conseguenze”. E poi l’affondo: “Noi guardiamo avanti. Anche perché, vista la posizione spesso molto silente e, il più delle volte, favorevole dell’attuale minoranza alle nostre scelte in consiglio, viene spontaneo pensare che gli slogan continuino solo fuori dall’aula. Questo forse è ciò che sanno fare. Noi, invece, continuiamo a lavorare per gettare basi solide per Occhiobello, ben oltre un autovelox e ben oltre polemiche sterili”.

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