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Londra studia l’algoritmo anti-crimine

Prevenzione precoce tra etica e timori di discriminazione

Londra studia l’algoritmo anti-crimine

Il governo di Londra accelera sull’uso dell’Intelligenza artificiale per intercettare, fin dall’infanzia, i profili considerati più esposti al rischio di devianza. L’obiettivo dichiarato è intervenire prima che il percorso individuale sfoci nella criminalità, attraverso strumenti di prevenzione mirati e strategie di sostegno calibrate sui casi ritenuti più vulnerabili.

Secondo quanto riferito dal Times, il progetto nasce all’interno del ministero della Giustizia britannico e punta a integrare informazioni già disponibili ma oggi disperse tra diversi uffici e dipartimenti pubblici. L’algoritmo, nelle intenzioni dell’esecutivo, dovrebbe analizzare questi dati per individuare precocemente segnali di rischio e orientare le politiche sociali e giudiziarie.

Una fonte governativa ha spiegato che l’uso dell’AI sarà guidato da criteri “etici e morali”, con l’intento di evitare derive arbitrarie. Resta tuttavia aperto il nodo delle possibili conseguenze sociali: l’impiego di sistemi predittivi applicati ai minori alimenta il timore di ghettizzazioni razziali o sociali, con il rischio di trasformare l’analisi statistica in uno strumento capace di etichettare precocemente intere fasce della popolazione.

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