VOCE
trecenta
19.02.2026 - 12:41
Momenti di grande tensione nel pomeriggio di sabato 14 febbraio, quando due segugi impegnati in una verifica zootecnica su lepre sono stati attaccati da un branco di sette lupi nel territorio comunale di Trecenta.
L’episodio è stato reso noto dal presidente provinciale dell’Associazione per la Cultura Rurale, Daniele Ceccarello presente sul posto nel momento dell’aggressione. Secondo la ricostruzione, i cani avevano appena scovato una lepre e si erano allontanati all’inseguimento. Raggiunta la zona di un casolare abbandonato, si sono però trovati improvvisamente circondati dai predatori. Tre lupi avrebbero inseguito il segugio femmina, che è riuscita a fuggire e a ritornare dal proprietario. Gli altri quattro avrebbero stretto in un cerchio il segugio maschio, arrivando ad afferrarlo e ferirlo seriamente.
Per fortuna, nei pressi si trovava un gruppo di circa quindici persone, che ha prontamente raggiunto il punto dell’aggressione. La presenza e il rumore hanno indotto i lupi ad allontanarsi, consentendo di mettere in salvo i due animali. Il maschio ha riportato ferite evidenti ma non sarebbe in pericolo di vita. “La presenza così numerosa di lupi che si muovo addirittura in branco è molto preoccupante – afferma Ceccarello – Nelle nostre campagne non è inusuale far fare una sgambata ai cani o lasciare che i bambini giochino liberamente. Questa volta è stato aggredito un segugio ma la preoccupazione e il pericolo anche per le persone, specialmente per i bambini, sono assolutamente concreti”.
L’episodio riaccende il dibattito sulla convivenza tra attività venatorie, allevamenti e presenza del lupo, specie ormai stabilmente insediata nel territorio dell’Alto Polesine. Associazioni e residenti chiedono maggiore informazione e misure di prevenzione, soprattutto nelle aree rurali più isolate. Intanto, il proprietario dei cani ha ringraziato quanti sono intervenuti, sottolineando che senza un intervento tempestivo “la situazione avrebbe potuto avere un epilogo ben diverso”.
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