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Il nuovo ponte adesso è realtà

Inaugurata la struttura dopo due anni di lavori. Investimento da oltre 4 milioni di euro

Il nuovo ponte adesso è realtà

Inaugurato il nuovo ponte Calà del Moro. Dopo circa due anni di lavori, ieri si è tenuta la cerimonia di inaugurazione del ponte Calà del Moro, situato nel Comune di Bagnolo di Po lungo l’idrovia Fissero-Tartaro-Canalbianco.

A realizzare l’opera è stata Infrastrutture Venete, la società che ha gestito i lavori di rifacimento di un’infrastruttura strategica per la navigabilità della via d’acqua. Un intervento dal valore complessivo di circa 4 milioni e 300mila euro, finanziato per il 50% con contributi della Comunità Europea, avviato nel giugno 2024 con l’obiettivo di innalzare il livello del ponte e ampliare la sezione navigabile del canale, eliminando uno dei punti critici per il transito delle imbarcazioni. Alla presenza di autorità civili, militari e religiose, la cerimonia si è aperta con i saluti istituzionali. Il sindaco Amor Zeri ha ringraziato Infrastrutture Venete e tutte le maestranze coinvolte nella realizzazione dell’opera.

“Ci viene riconsegnato con un nuovo imponente aspetto che inorgoglisce i cittadini di Bagnolo ma anche la nostra provincia e regione. Non solo sotto l’aspetto della navigazione, ma anche per il design, l’aspetto architettonico e soprattutto per la sicurezza. Il ponte diventerà parte integrante del territorio, unendo il paese al parco Vallalta e alla conca di navigazione, dove auspichiamo che l’area produttiva possa svilupparsi con benefici economici per il territorio”.

A introdurre la presentazione dell’opera è stata Alessandra Grosso, direttore generale di Infrastrutture Venete: “E’ un tassello di un programma più ampio per rendere questa via d’acqua capace di intercettare la domanda di trasporto merci che può essere trasferita sull’acqua. La Regione Veneto ci ha dato un mandato preciso: intervenire sui ponti e realizzare scavi per eliminare i cosiddetti ‘colli di bottiglia’ che limitano la navigazione”.

L’ingegnere Francesco Veronese, responsabile del procedimento, e l’ingegnere Paolo Pescarin, direttore dei lavori, hanno illustrato l’iter procedurale; il nuovo ponte, a campata unica, misura 59 metri di luce viva e presenta una larghezza complessiva di 14.30 metri (contro i precedenti 6,25 metri). Sono stati ricavati due marciapiedi laterali di 1,5 metri ciascuno, protetti da guardrail. L’infrastruttura è dotata di un moderno sistema di illuminazione e di un innovativo sistema di monitoraggio “Digital Twin”, capace di controllare accelerazioni e spostamenti della struttura in tempo reale. Di colore bianco, secondo quanto concordato con la soprintendenza, il nuovo della Calà del Moro rappresenta una metafora tra passato e futuro.

In rappresentanza della Regione Veneto è intervenuto l’assessore alle infrastrutture Marco Zecchinato: “Riteniamo sia un percorso strategico per il trasporto sostenibile delle merci. Nella prossima primavera terminerà il ponte di Trecenta, poi si realizzerà il ponte ferroviario a Rosolina. Questa è un’idrovia all’avanguardia e la Regione Veneto intende continuare a investire nella mobilità”. Uno sguardo al futuro, dunque, con ulteriori interventi già in programma per potenziare l’intero sistema infrastrutturale. Lucia Ghiotti, in rappresentanza della Provincia, ha sottolineato il valore che questi interventi danno al turismo che la Provincia intende promuovere e come essa si propone di investire sul territorio. Dopo la benedizione impartita dai parroci, la posa della targa commemorativa e il simbolico taglio del nastro, la mattinata si è conclusa con un aperitivo conviviale, occasione per cittadini, tecnici e amministratori di condividere la soddisfazione per un’opera che segna un nuovo capitolo per Bagnolo di Po.

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