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gaiba
20.02.2026 - 19:57
Un autovelox
Le discussioni legate all’installazione di un autovelox, da sempre, hanno messo di fronte, in confronti a volte piuttosto esacerbati, autorità e popolo degli automobilisti. Il posizionamento di un rilevatore della velocità, più che frequentemente, è accompagnato da polemiche di ogni genere e, regolarmente, all’arrivo della sanzione, oltre alle proteste, si inizia a pensare ai ricorsi per evitarla.
Gaiba, in questo senso, è realtà più unica che rara. Un gruppo di cittadini, oltre un centinaio, ha presentato in Comune una raccolta firme che chiede l’installazione di un autovelox, a causa della pericolosità conclamata della strada che divide in due il paese.
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Nicola Zanca, sindaco del paese, ha riassunto lo stato dell’arte relativo alla vicenda: “L’amministrazione comunale ha accolto in municipio i cittadini promotori di una raccolta firme che chiede con forza controlli efficaci per tutelare la sicurezza stradale lungo la via Provinciale. La richiesta dei residenti è sacrosanta, soprattutto considerando che da due anni non è più possibile effettuare controlli elettronici della velocità in centro abitato con il velobox posizionato davanti al municipio. Il motivo è legato all’entrata in vigore del nuovo codice della strada dell’11 aprile 2024, che ha modificato le modalità operative. In passato, pur con controlli saltuari, l’effetto deterrente era evidente".
"Oggi, invece, l’assenza totale di controlli ha prodotto una situazione di grave criticità. E il velobox fronte municipio funge ormai da ‘spaventapasseri’. Fare prevenzione è fondamentale. I sindaci, però, si trovano spesso a dover tutelare i cittadini scontrandosi con una normativa complessa, talvolta incoerente, e con un sistema burocratico frammentato tra troppi enti. Paradossalmente però, quando avviene un incidente grave, la responsabilità viene immediatamente ricondotta ai sindaci. Il pensiero va ai colleghi, ed ex primi cittadini, indagati per concorso in omicidio stradale. In questi giorni sono emerse testimonianze che colpiscono nel profondo. Un cittadino ha ricordato la morte del padre, investito anni fa da un’auto a folle velocità proprio sulla via provinciale”.
Le segnalazioni dei residenti parlano chiaro; velocità elevatissime, gare notturne, sorpassi azzardati nonostante la doppia striscia continua, attraversamenti pedonali sistematicamente ignorati. “E ogni anno si registrano incidenti. Come sindaco - dichiara Zanca - sto dalla parte dei cittadini che chiedono di poter vivere e attraversare il proprio paese senza paura. Questa settimana abbiamo già richiesto alla prefettura le necessarie autorizzazioni e un confronto con i cittadini. Continuerò a insistere, con determinazione e senza polemiche, perché la sicurezza dei cittadini viene prima di tutto. Le regole valgono per tutti, e chi le rispetta ha diritto a essere tutelato”.
Nel frattempo, la notizia ha già coinvolto testate giornalistiche nazionali. L'inviato di Mattino Cinque, Marcello Piazzano, arrivato sul posto, ha intervistato alcuni cittadini che hanno confermato le richieste presentate al sindaco: “Attraversare qui è un suicidio. Auto e camion vanno a velocità folli, chiediamo alla prefettura di valutare in maniera definitiva una soluzione a questo problema che sta diventando sempre più pericoloso”. E la sensazione è che, stavolta davvero, la cosa non sia finita qui.
Sa. Parte.
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