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il caso

Sgarbi assolto: la gioia degli amici polesani

Dopo l'importante sentenza

Sgarbi assolto: la gioia degli amici polesani

La recente assoluzione di Vittorio Sgarbi dai reati contestatigli ha avuto vasta eco anche in Polesine, in particolare i suoi due amici Felice Cassetta, gallerista, e l'avvocato Luigi Migliorini hanno voluto pubblicamente manifestare la loro soddisfazione.

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“Siamo sempre stati umanamente vicini a Vittorio  -hanno detto - di cui abbiamo sempre apprezzato la signorilità e la bontà d'animo, che spesso ha nascosto dietro una maschera, sia perché il personaggio lo richiedeva, sia per una forma di riservatezza. In tanti anni abbiamo più volte manifestato la stima e la simpatia e siamo sempre stati convinti che il suo processo sarebbe finito nel nulla”. Cassetta e Migliorini hanno chiuso con un augurio: “Aspettiamo di vederlo e di abbracciarlo al più presto”. Vittorio Sgarbi, l’altro giorno, è stato dichiarato non colpevole di riciclaggio in relazione al caso del quadro di Rutilio Manetti, “La cattura di San Pietro”.

È stato assolto a Reggio Emilia, in abbreviato, con la formula della vecchia insufficienza di prove, mentre la Procura reggiana guidata dal procuratore Gaetano Calogero Paci aveva chiesto una condanna a tre anni e quattro mesi di reclusione. “Sgarbi - hanno spiegato i suoi difensori Alfonso Furgiuele e Giampaolo Cicconi - è stato assolto perché il fatto non costituisce reato anche dall'imputazione residua, dopo l'archiviazione per due reati originariamente contestati, già conseguita all'esito delle indagini preliminari”.

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