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L’INIZIATIVA

Ca’ Bimbo, giocare per prevenire

Contato: “Insieme in campo”. Marinese: “Unisce genitori e figli”. Stefani: “Sia adottato in tutto il Veneto”

Ca’ Bimbo, giocare per prevenire

Contato: “Insieme in campo”. Marinese: “Unisce genitori e figli”. Stefani: “Sia adottato in tutto il Veneto”

 Oltre mille bambini finiti in ospedale in un anno per incidenti domestici, a Venezia: numeri che raccontano un rischio quotidiano, spesso evitabile. Nell’ultimo anno sono stati 1.275 gli accessi ai Pronto soccorso pediatrici dell’Ulss 3 Serenissima per traumi avvenuti tra le mura di casa, in gran parte prevenibili con semplici interventi di messa in sicurezza degli ambienti. Nello stesso periodo 25 piccoli pazienti sono stati elitrasportati in codice rosso dal Suem 118 alle Rianimazioni pediatriche regionali. Due bambini, nel 2024, sono deceduti.

Da questa fotografia nasce Ca’ Bimbo, il primo gioco da tavolo italiano progettato per prevenire gli incidenti pediatrici domestici. A firmare l’iniziativa sono Ulss 3 Serenissima, Fondazione di Venezia e Clementoni, partner industriale che ha prodotto il gioco. Il progetto è stato presentato all’M9 di Mestre. Presenti il direttore generale dell’Ulss 3 Serenissima, Edgardo Contato, il direttore dell’unità complessa di Pediatria dell’Ulss 3 Serenissima, Paola Cavicchioli, il presidente della Fondazione di Venezia, Vincenzo Marinese, l’assessore alla Coesione sociale del Comune di Venezia, Simone Venturini, i consiglieri regionali Laura Besio e Andrea Tomaello e il presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani.

Si tratta di uno strumento ludico-educativo, come spiegato dal direttore Cavicchioli, pensato per genitori e famiglie con bambini dai primi giorni ai 5 anni, con contenuti validati da un comitato tecnico scientifico composto da professionisti della sanità: pediatri, neuropsichiatri infantili, medici dell’emergenza-urgenza, ginecologi, ostetriche, esperti della prevenzione, formatori e specialisti della comunicazione.

La confezione include tabellone, 112 carte e un Vademecum con l’abc della prevenzione domestica. Il percorso di gioco porta i partecipanti a “sfidare” i pericoli più frequenti: bruciature in cucina, cadute dalle scale, scivoloni in bagno, urti contro spigoli, avvelenamenti da farmaci o detersivi lasciati incustoditi, ingestione di piccoli oggetti, mobili instabili, scosse elettriche per contatto con le prese, cadute da finestre e passeggini, annegamenti in vasca, colpi di calore e incidenti in auto. Tra i temi affrontati anche alcol e fumo passivo, sindrome del bambino scosso e l’uso eccessivo dello smartphone.

Le illustrazioni (32 in totale) e la grafica sono state affidate a due giovani creativi veneziani, Denis Ercole e Filippo Trevisan, che hanno ricreato l’interno di un ideale palazzo veneziano: la “casa” di Ca’ Bimbo, stanza per stanza, dove le carte indicano rischi e contromisure per proteggere i piccoli esploratori. Il progetto è brevettato dall’azienda sanitaria veneziana, che ne detiene la proprietà intellettuale.

La distribuzione parte da oggi: 5mila copie gratuite verranno consegnate alle mamme in attesa e alle famiglie che accedono ai servizi sociosanitari dell’Ulss 3. Il gioco sarà proposto anche in consultori, reparti materno-infantili, distretti, case della comunità, corsi di formazione e musei, con momenti di gioco guidati insieme agli operatori e agli specialisti. Centrale, per “vincere”, è la consultazione del Vademecum: un libricino narrativo e pratico che verrà diffuso anche separatamente in altre 10.000 copie.

L’assessore alla Coesione sociale del Comune di Venezia, Simone Venturini, ha sottolineato l’obiettivo educativo: “Si impara giocando: Ca’ Bimbo è uno strumento per evitare incidenti in casa, per genitori e soprattutto figli. Vademecum e gioco saranno regalati ai neo genitori della nostra città: è un lavoro di squadra dell’Ulss 3. Prevenzione e sensibilizzazione, giocando”.

“Un fatto grave, una tragedia, diventano ancora più gravi e tragici se non ci portano a una reazione, e alla costruzione di condizioni migliori in cui i drammi non si possano ripetere - ha dichiarato Contato - con questo spirito, a fronte di tanti casi di incidenti pediatrici domestici, alcuni anche con esiti fatali, l’azienda sanitaria veneziana con il progetto Ca’ Bimbo ha messo in campo tutto: la competenza scientifica, lo sforzo comunicativo e la formazione, la sinergia con la più importante istituzione culturale privata del territorio e il principale player nel campo dei giochi per famiglie, Clementoni, che ringrazio. Al centro, sempre, la nostra amata Venezia”.

Marinese, dopo aver rivolto un pensiero al piccolo Domenico, il bimbo morto ieri a causa del mancato trapianto di cuore, ha aggiunto: “La casa è il primo mondo che i nostri figli imparano ad abitare e a vivere. È un luogo di affetto, di calore domestico, di scoperte. Ma perché i nostri figli possano crescere sereni e protetti, è necessario che le case in cui abitiamo siano anche uno spazio sicuro. Con questa iniziativa abbiamo voluto essere al fianco dell’Ulss 3 proprio per trasformare la prevenzione dei rischi in un gesto condiviso, in un gioco che unisce genitori e figli e che nello stesso tempo educa, diverte e responsabilizza. Educare alla sicurezza significa infatti costruire consapevolezza. Ma significa anche rafforzare il senso di responsabilità che ci lega come comunità. Perché proteggere i più piccoli non è solo un atto d’amore privato: è una scelta collettiva che racconta chi siamo e che società vogliamo diventare”.

Infine il governatore Stefani: “Ca’ Bimbo rappresenta uno dei tanti strumenti con cui il Servizio sanitario regionale fa prevenzione. Questo gioco è un vero e proprio atto d’amore nei confronti dei nostri cittadini, in linea con la politica di valorizzazione delle famiglie e dei giovani. La prevenzione, ancora di più quando riguarda i più piccoli, deve essere un obiettivo comune. Sono grato all’Ulss 3 Serenissima per questo tentativo di rispondere, con grande concretezza, a un’esigenza presente nella nostra comunità. Congratulazioni a Edgardo Contato, direttore generale, e a tutta la sua squadra per questo utile strumento, che auspico sarà adottato su tutto il territorio regionale”.

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