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La strada di Solidaria parte da qui

La presidente del Csv, Mantovani: “Infrastruttura sociale che garantisce l’accesso ai servizi”

La strada di Solidaria parte da qui

Il Delta del Po non è soltanto un insieme di diramazioni fluviali: è un crocevia di sguardi, intenti e strategie di sviluppo rappresentato da nove amministrazioni polesane che, per un anno, siederanno attorno allo stesso tavolo delle associazioni di volontariato attraverso il percorso Solidaria, per co-costruire un “laboratorio diffuso di comunità” capace di parlare ai giovani, attivare nuovi volontari, avvicinare aziende e istituzioni alle tematiche del non profit.

Il percorso è stato avviato per valorizzare questa energia civica e metterla in rete, rafforzando le competenze organizzative e la collaborazione tra realtà associative e istituzioni locali. Nei prossimi mesi le nove amministrazioni deltine saranno ingaggiate in un lavoro che intreccia confronto istituzionale, accompagnamento tecnico e crescita delle competenze. Assessori, consiglieri, assistenti sociali e reparto tecnico si sono incontrati nei giorni scorsi per condividere le opportunità strategiche di un percorso condiviso, improntato su alcune direttrici: rafforzare la capacità del territorio di prendersi cura dei beni comuni, promuovere la partecipazione innovativa del volontariato, creare un ambiente inclusivo e partecipativo, che permetta anche ai cittadini un accesso più esteso ai servizi.

La sfida lanciata dal Csv di Padova e Rovigo è stata raccolta da tutti con entusiasmo: “Il punto non è avviare un progetto - sottolinea la presidente Marinella Mantovani - ma riconoscere una responsabilità collettiva. In territori come il Delta del Po il volontariato non è un’attività accessoria: è infrastruttura sociale. Significa garantire prossimità, accesso ai servizi, presidio dei beni comuni. Rafforzarne la capacità organizzativa e la collaborazione con i Comuni è una scelta politica, perché incide sulla qualità della vita delle persone e sulla tenuta delle comunità locali”.

Parliamo di un bacino di 65.975 abitanti, di cui 3.210 ragazzi dai 14 ai 19 anni, 142 associazioni di volontariato iscritte al Runts (un dato parziale poiché non tutti i soggetti no profit sono obbligati a iscriversi, o scelgono di farlo, ndr) e 57 istituti scolastici distribuiti su un territorio che si estende per oltre 800 chilometri quadrati: un’evoluzione naturale - per non dire esponenziale - rispetto alle passate edizioni di Solidaria, motivata dalla volontà di costruire reti di solidarietà più ampie e resilienti, capaci di rispondere in modo coordinato a sfide comuni. Il Csv accompagnerà questo processo con un ruolo di coordinamento e supporto: facilitazione del dialogo tra enti e associazioni, consulenza amministrativa, strumenti formativi e affiancamento tecnico. Un sostegno operativo per rendere più solida e autonoma la rete territoriale.

In preparazione un calendario formativo sulla gestione amministrativa degli Ets, sulla nuova fiscalità e le convenzioni con la pubblica amministrazione, sul fundraising, la gestione contabile e gli strumenti digitali. Oltre a numerose occasioni concrete per offrire ai giovani aspiranti volontari la possibilità di sperimentarsi in azioni solidali.

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