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DIFESA

Scatta il piano da 275mila militari

Svolta su riservisti, stranieri e cybersicurezza: il ddl atteso entro marzo

Scatta il piano da 275mila militari

Il governo guidato da Giorgia Meloni accelera sulla riforma delle forze armate e prepara un intervento destinato a ridisegnare numeri, struttura e modalità di reclutamento dello strumento militare. Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha annunciato la presentazione del disegno di legge entro marzo, al termine di un lavoro tecnico avviato nelle scorse settimane e condiviso con i vertici militari.

Il progetto punta a portare gli effettivi dalle attuali 170mila unità a 275mila militari entro il 2040, con un incremento di oltre 100mila uomini. L’espansione comprenderà anche la costituzione di una riserva operativa stabile di 15mila unità, concepita per essere richiamata rapidamente in caso di crisi o emergenze internazionali. La riorganizzazione si inserisce in un contesto globale segnato da instabilità crescente e dalle pressioni della NATO per un rafforzamento della spesa militare, in linea con i nuovi orientamenti dell’Unione europea verso una maggiore autonomia strategica.

Tra i punti qualificanti del piano figura la creazione di una riserva permanente, distinta dalla leva volontaria attuale. L’obiettivo è costruire un bacino strutturato e organizzato, alimentato da personale già congedato o non impiegato operativamente, con un vincolo pluriennale di permanenza. Per sostenere questo sistema verrebbero riattivate infrastrutture e procedure tipiche della precedente leva obbligatoria, dai controlli sanitari ai percorsi di addestramento, prevedendo una ferma iniziale di dodici mesi su base volontaria.

La riforma introduce anche l’apertura ai cittadini stranieri regolarmente residenti in Italia, che potranno accedere a periodi di servizio volontario con contratti annuali rinnovabili. Il compenso previsto si aggira attorno ai 6mila euro lordi annui. Parallelamente, il disegno di legge contempla la nascita di un quarto ramo dedicato alla cybersicurezza, con la possibilità di reclutare personale altamente specializzato, anche proveniente dal settore civile.

È previsto inoltre un potenziamento dell’Arma dei carabinieri con un incremento di 2.600 unità e un piano straordinario di assunzioni pluriennali. A regime, l’operazione comporterebbe una spesa aggiuntiva stimata in circa 7 miliardi di euro, portando il bilancio complessivo della Difesa da 8 a 15 miliardi.

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