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VENETO

Terry a 18 anni aspetta un trapianto, la raccolta fondi

Il giovane di Barbona ha una situazione delicatissima

Terry a 18 anni aspetta un trapianto, la raccolta fondi

Terry Tolin, un 18enne di Barbona, in provincia di Padova, accende nuovamente le luci sulla questione dei trapianti in Italia. Attualmente è ricoverato nel reparto Gallucci, in attesa di un cuore nuovo. La sua storia clinica ha avuto un inizio ingannevole il 7 marzo dello scorso anno, quando un persistente mal di stomaco si è rivelato il primo segnale di una patologia cardiaca estremamente severa.

Dopo i primi accertamenti all'ospedale di Schiavonia e una successiva diagnosi di versamento toracico, il giovane è stato trasferito a Padova. Nonostante le ipotesi iniziali puntassero a una problematica epatica, gli esami specialistici hanno confermato una grave compromissione cardiaca. Un tentativo di intervento a cuore aperto per la rimozione del pericardio non ha prodotto i risultati sperati e il quadro clinico è progressivamente peggiorato, rendendo il trapianto l'unica opzione terapeutica percorribile.

Oggi la quotidianità di Terry è segnata da una fragilità estrema che gli impone una degenza quasi totale a letto, poiché ogni minimo sforzo fisico rischia di causare scompensi e difficoltà respiratorie. Questa condizione lo ha costretto a interrompere con rammarico gli studi presso la scuola edile di Stanghella, un percorso che seguiva con profitto. Nonostante l'isolamento forzato, il ragazzo cerca di mantenere un legame con la realtà esterna attraverso la lettura e il dialogo costante con i familiari, che si sono praticamente stabiliti in ospedale per non lasciarlo solo.

Oltre al dramma sanitario, la famiglia Tolin deve affrontare un pesante carico economico e burocratico. La madre, Alessandra, ha dovuto abbandonare il proprio impiego per garantire un'assistenza costante al figlio, trasformando al contempo la propria esperienza in una battaglia civile. Attraverso i canali social, ha lanciato un appello alle istituzioni affinché la scelta sulla donazione degli organi venga gestita in modo uniforme in tutti i comuni, evitando che la frammentazione burocratica ostacoli un atto di vitale importanza.

Per sostenere le spese legate a questa lunga degenza, è stata avviata la raccolta fondi "Terry il gigante buono", un'iniziativa che riflette la solidarietà di una comunità stretta attorno a una famiglia che, nonostante la sofferenza, continua a manifestare una straordinaria determinazione nel non arrendersi.

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