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Biometano, ok al secondo stralcio

Proseguono i lavori di completamento del digestore: deve essere concluso entro il 30 giugno

Biometano, ok al secondo stralcio

Proseguono i lavori di completamento del digestore: deve essere concluso entro il 30 giugno

Procedono senza sosta i lavori di realizzazione dell’impianto di trattamento della frazione umida e verde, con produzione di compost e biometano, in fase di costruzione a Sarzano. Lo scorso 17 febbraio il consiglio di amministrazione di Ecoambiente, dopo la verifica e la validazione degli elaborati progettuali, ha approvato il progetto esecutivo del secondo stralcio dei lavori. Stralcio che prevede la realizzazione delle opere strutturali di completamento del digestore, opera afferente al primo stralcio esecutivo, all’edificio di miscelazione, all’edificio di biossidazione e alla vasca ingestato. In sostanza, le opere del secondo stralcio riguardano la realizzazione dei fabbricati all’interno dei quali verranno effettuate le attività di pretrattamento dei rifiuti organici e la successiva produzione di compost, a valle del processo di digestione anaerobica.

“L’azienda è attualmente impegnata – affermano l’amministratore delegato Alberto Patergnani e la presidente Patrizia Cassetta – a proseguire l’importante opera in corso di realizzazione a Sarzano, per cercare di rispettare le stringenti tempistiche fissate dal Piano di ripresa e resilienza con scadenza il 30 giugno prossimo. Tutti gli uffici, il personale tecnico ed i consulenti sono fortemente motivati a raggiungere l’obiettivo prefissato, essendo consci che l’opera risulta di grande rilevanza e che quindi sia gli aspetti strettamente progettuali che la gestione del cantiere devono essere affrontati con grande attenzione, soppesando in modo approfondito tutte le decisioni”. L’approvazione del terzo stralcio progettuale dovrebbe avvenire entro il mese di marzo.

Il cantiere del nuovo impianto è stato avviato lo scorso ottobre e prevede la costruzione di un impianto di digestione anaerobica e compostaggio in grado di trattare la frazione umida e verde prodotte all’interno del bacino di Rovigo, territorio in cui Ecoambiente srl, stazione appaltante, gestisce il ciclo integrato dei rifiuti urbani attraverso l’affidamento in house del servizio fino al 31 dicembre 2050, concesso dal Consiglio di bacino Rovigo.

L’opera è finanziata dai fondi Pnrr ed è stata autorizzata attraverso la determina 524 del 3 aprile 2025, con cui la Provincia di Rovigo ha rilasciato ad Ecoambiente srl il provvedimento autorizzatorio unico, cosiddetto “Pau”. A seguito di tale provvedimento, Ecoambiente, che nei mesi precedenti al rilascio del Pau aveva già provveduto a bandire la gara europea per la realizzazione dell’investimento, ha aggiudicato la procedura al raggruppamento temporaneo di imprese formato dalla società Waste to methane srl, con sede a Rende (Cosenza) e la società Calabra Maceri e Servizi spa, sempre di Rende, il 18 aprile 2025. Aggiudicazione, immediatamente efficace, per un importo di oltre 18,5 milioni (18.624.835,86 euro per la precisione).

Il 3 ottobre scorso, il cda, previa verifica e validazione degli elaborati progettuali, ha approvato il progetto esecutivo di primo stralcio, consentendo così all’appaltatore di dare avvio al cantiere. Le opere del primo stralcio hanno riguardato la realizzazione del digestore, cioè del “cuore” dell’impianto, che trattando i rifiuti organici attraverso un processo anaerobico, consente la produzione di biogas, successivamente trasformato in biometano.

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