Cerca

SALUTE

Diabete, un problema per 40mila

L’associazione dei pazienti: “Le nuove case della comunità divengano punto di riferimento”

Diabete, un problema per 40mila

L’associazione dei pazienti: “Le nuove case della comunità divengano punto di riferimento”

“Un territorio dove il diabete riguarda una famiglia su tre non può permettersi interventi frammentati”. Per questo l’Associazione diabetici di Rovigo accoglie con determinazione la convocazione del tavolo tecnico aziendale sul diabete, in programma per giovedì, considerandolo un passaggio strategico per il futuro dell’assistenza diabetologica polesana.

I numeri delineano con chiarezza la dimensione del fenomeno, evidenziando come il diabete interessi circa il 15% della popolazione e, con una media di 2,3 persone per nucleo familiare, significa che una famiglia su tre convive con questa patologia. Nel territorio della provincia di Rovigo l’incidenza è superiore rispetto ad altre zone d’Italia. Si stimano, infatti, circa 40mila persone con diabete su 230mila cittadini. Dati in continua crescita quasi esponenziale.

“Di fronte a questi dati - sottolinea il presidente dell’associazione - serve una programmazione sanitaria strutturata, stabile e orientata al lungo periodo. Il tavolo tecnico deve essere uno strumento operativo, non solo consultivo”. L’associazione esprime inoltre un sincero ringraziamento alla direzione generale dell’Ulss 5 Polesana, nella persona del direttore generale Pietro Girardi, e alla direzione sanitaria, nella persona della dottoressa Carla Destro, per l’attenzione e la disponibilità dimostrate nei confronti dell’associazione durante tutto il loro mandato.

Per l’associazione è fondamentale che le future case della comunità diventino veri presìdi territoriali per la gestione delle cronicità, con percorsi strutturati dedicati al diabete, équipe multidisciplinari integrate e servizi continuativi di educazione terapeutica. “Non semplici strutture - evidenzia l’associazione - ma punti di riferimento reali per migliaia di cittadini”.

Parallelamente, l’associazione sta attivando percorsi di formazione e informazione nei singoli comuni della provincia, in collaborazione con Ulss 5 e Federfarma Rovigo, coinvolgendo amministrazioni locali e cittadini per diffondere cultura della prevenzione, corretti stili di vita e strumenti concreti di gestione della patologia. Un’azione capillare che può integrarsi con la programmazione aziendale e rafforzare la sanità di prossimità. L’obiettivo è quello di trasformare il tavolo tecnico in un luogo di progettazione stabile, capace di connettere assistenza ospedaliera, territorio e comunità locale, per garantire risposte efficaci a una delle principali emergenze sanitarie della provincia.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400