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EMILIA ROMAGNA

Goro cerca un mozzo

Martedì la chiamata al porto, serve esperienza e resistenza

Goro cerca un mozzo

A Goro si apre una nuova opportunità nel settore della pesca costiera. Martedì 24 febbraio, a partire dalle 9, l’ufficio marittimo cittadino procederà alla chiamata per l’imbarco di un mozzo destinato a operare su un peschereccio attivo entro poche miglia dalla riva. I marittimi interessati dovranno presentarsi con foglio di ricognizione o libretto di navigazione, tesserino di iscrizione al registro dei pescatori marittimi e certificazione medica in corso di validità.

La figura richiesta è quella del mozzo, componente più giovane o meno esperto dell’equipaggio, ma centrale nell’economia del lavoro a bordo. Prima dell’uscita in mare prepara attrezzi e reti, sistema le cime, collabora al carico di ghiaccio e carburante. Durante la battuta di pesca affianca l’equipaggio nel calo e nel recupero delle attrezzature, libera il pescato dalle reti e ne cura la selezione per specie e taglia.

Al rientro in porto provvede alla sistemazione del pesce nelle cassette con ghiaccio e alla pulizia del ponte. È inoltre coinvolto nella manutenzione ordinaria, dalla riparazione delle reti al mantenimento dell’imbarcazione in condizioni di sicurezza. Si tratta di un impiego impegnativo, che richiede resistenza fisica, capacità di lavorare in squadra e disponibilità ad apprendere un mestiere antico, scandito dai ritmi del mare.

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