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VENETO

Mucche sequestrate a Lazise

Risarcimento di 1500 euro dopo il salvataggio di 47 animali

Mucche sequestrate a Lazise

Quarantasette tra mucche e vitelli sono stati sottratti nel 2023 a un allevamento di Lazise, nel Veronese, dopo un intervento disposto in seguito alla denuncia della LAV. L’operazione era scattata dopo una segnalazione ricevuta dallo Sportello contro i maltrattamenti dell’associazione di Verona, che aveva portato al sequestro e alla confisca di tutti gli animali presenti nella struttura.

Il 17 febbraio, davanti al Tribunale di Verona, si è tenuta l’udienza a carico dell’allevatore imputato per detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura e causa di gravi sofferenze, oltre che per maltrattamento aggravato dalla morte di alcuni capi. Il giudice ha ammesso l’imputato alla messa alla prova e disposto un risarcimento di 1500 euro.

Nella precedente udienza di novembre, l’associazione aveva sollecitato accertamenti patrimoniali a fronte di una proposta risarcitoria iniziale di 800 euro, ritenuta inadeguata. La richiesta era stata accolta, ma il giudice, richiamando le difficoltà economiche dell’imputato, ha fissato l’importo a 1500 euro. Una somma che, secondo la LAV, non coprirebbe neppure le spese veterinarie necessarie per un singolo animale nelle condizioni in cui versavano quelli sequestrati.

Il procedimento è stato sospeso per consentire l’esecuzione delle prescrizioni previste dalla messa alla prova. L’udienza per la valutazione dell’esito è stata fissata al 15 dicembre 2026.

«Chi maltratta un animale compie un reato», ha dichiarato Lorenza Bianchi, responsabile dell’area animali negli allevamenti della LAV, sottolineando come il quadro normativo, a suo giudizio, non garantisca ancora una tutela adeguata alle vittime di maltrattamenti.

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