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Partono gli aumenti in busta paga

Contratto rinnovato, arretrati e nuove tabelle operative

Partono gli aumenti in busta paga

Con i cedolini dei primi mesi del 2026 entrano a regime gli effetti economici del Contratto collettivo nazionale del comparto Istruzione e ricerca 2022-2024. Il rinnovo determina un aumento strutturale dello stipendio tabellare per docenti e personale Ata e dispone il pagamento degli arretrati maturati prima della firma definitiva. Le nuove tabelle retributive sono state integrate nel sistema Noipa, con un adeguamento stabile delle retribuzioni per il personale a tempo indeterminato e per i supplenti in servizio nel periodo interessato.

Nel cedolino di febbraio compare anche una somma una tantum prevista dal contratto. Per i docenti l’importo medio si attesta attorno ai 111 euro lordi, variabile in base alla durata del servizio e alla tipologia di contratto. Si tratta di una misura straordinaria che non incide in modo permanente sullo stipendio base. La cifra rientra nel reddito imponibile ed è soggetta alle ordinarie trattenute fiscali e previdenziali. Il pagamento riguarda il personale con contratto attivo entro le scadenze fissate e in servizio nel periodo utile al riconoscimento.

L’adeguamento principale interessa lo stipendio tabellare, aggiornato da gennaio secondo i nuovi valori contrattuali. L’incremento cambia in base all’anzianità e alla fascia stipendiale, con aumenti medi lordi di alcune decine di euro e differenze tra chi è all’inizio della carriera e chi vanta maggiore esperienza. Essendo strutturale, l’aumento incide anche su tredicesima, contributi previdenziali e trattamento di fine servizio. L’aggiornamento coinvolge anche il personale Ata, con importi differenziati a seconda del profilo professionale.

Nei primi cedolini dell’anno vengono inoltre liquidati gli arretrati relativi al 2024 e al 2025, calcolati come differenza tra quanto percepito e quanto spettante in base ai nuovi parametri contrattuali. L’ammontare complessivo varia in funzione della posizione economica e della continuità del servizio. Le somme sono corrisposte in un’unica soluzione e sottoposte alla tassazione prevista per i redditi da lavoro dipendente, con applicazione dell’aliquota media determinata dall’amministrazione finanziaria.

Accanto allo stipendio tabellare restano le indennità accessorie che concorrono a definire l’importo finale in busta paga, tra compensi per incarichi aggiuntivi, funzioni strumentali, attività progettuali e ore eccedenti, finanziati con risorse variabili da istituto a istituto. Nelle mensilità iniziali possono emergere conguagli tecnici legati all’applicazione del nuovo contratto, con differenze tra un cedolino e l’altro in base alla situazione individuale. I pagamenti seguono le consuete scadenze mensili di Noipa, con accredito nella seconda metà del mese e pubblicazione del cedolino nei giorni precedenti l’emissione.

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