VOCE
amministrazione
23.02.2026 - 12:31
Via libera al documento con cui l’amministrazione definisce le priorità di spesa, le entrate e gli interventi
Con un bilancio che per il 2026 supera i 35 milioni di euro, investimenti programmati per oltre 4 milioni e un livello di indebitamento che resta contenuto, il Comune di Adria ha approvato in giunta lo schema di bilancio di previsione 2026-2028. L’atto rappresenta il principale documento con cui l’amministrazione definisce le priorità di spesa, le entrate e gli interventi previsti nei prossimi anni, in attesa del passaggio in consiglio comunale.
Per il 2026 il totale generale delle entrate è previsto in circa 35,7 milioni di euro, mentre la previsione per il 2027 scende a circa 24,6 milioni e per il 2028 a circa 23,7 milioni, valori che comprendono anche partite di giro, anticipazioni e altre poste tecniche. Le entrate correnti di natura tributaria e perequativa si attestano intorno ai 9 milioni di euro annui, mentre le entrate extratributarie (che comprendono proventi da servizi, sanzioni e altre attività) superano i 3,4 milioni di euro all’anno. Una parte importante delle risorse deriva inoltre dai trasferimenti correnti, previsti in circa 4,1 milioni di euro nel 2026, e dalle entrate in conto capitale, che nel 2026 superano i 7,9 milioni di euro, comprendendo contributi agli investimenti e operazioni patrimoniali.
Tra queste ultime figurano anche le alienazioni di beni, con previsioni che arrivano a oltre un milione di euro nel 2027 e circa mezzo milione nel 2028, confermando del ruolo del patrimonio comunale come fonte di finanziamento per gli interventi sul territorio. Le cosiddette spese rigide (cioè personale, debito e altre voci difficilmente comprimibili) incidono per circa il 39-45% delle entrate correnti, mentre la spesa per il personale rappresenta tra il 31% e il 37% della spesa corrente. Gli interessi passivi restano su livelli contenuti, con un’incidenza tra il 2,6% e il 3,3% delle entrate correnti nel periodo considerato. Sempre dagli indicatori emerge che nel 2026 il livello degli investimenti è più elevato rispetto agli anni successivi, con un’incidenza che supera il 35% del totale della spesa tra corrente e conto capitale, e una spesa per investimenti diretti che supera i 500 euro pro capite, destinata poi a ridursi negli anni successivi. Sul fronte del debito, la documentazione sui mutui in ammortamento mostra come gran parte dei finanziamenti in essere sia legata a opere pubbliche realizzate negli anni, tra cui interventi su scuole, strade, illuminazione pubblica, cimiteri, edifici storici e lavori di messa in sicurezza del territorio. Tra le rate più consistenti in scadenza nel 2026 figura, ad esempio, quella relativa alla palestra scolastica della scuola alberghiera, con una rata complessiva superiore a 46mila euro, oltre a numerosi mutui per manutenzioni stradali, riqualificazioni urbane e opere cimiteriali con rate di importo variabile, generalmente comprese tra alcune migliaia e oltre diecimila euro ciascuna.
“Il bilancio 2026-2028 conferma una gestione prudente e sostenibile - afferma il vicesindaco Federico Simoni - Siamo riusciti a mantenere tutti i servizi in essere per cittadini, associazioni e imprese senza aumentare tasse o tributi locali, grazie anche a un lavoro di razionalizzazione degli uffici e dei servizi che ha consentito un importante contenimento della spesa. Allo stesso tempo continuiamo a investire sul territorio, mantenendo il debito sotto controllo e garantendo stabilità ai conti del Comune, con l’obiettivo di assicurare continuità nei servizi e interventi concreti per la città”.
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