VOCE
il bando
23.02.2026 - 16:01
Dalla lavorazione del legno all’abbigliamento e ad altre attività manifatturiere: il Gal Polesine Delta Po apre una nuova opportunità per le micro e piccole imprese delle aree rurali con il bando Isl03 - investimenti extra agricoli del Piano di sviluppo locale 2023-2027. Il bando, già online ha una dotazione complessiva di 328.634 euro di contributi a fondo perduto. Il sostegno copre il 50% degli investimenti, fino a un massimo di 60mila euro di spesa ammissibile per ciascun progetto. Le domande potranno essere presentate fino al 10 giugno 2026 attraverso il portale Avepa. La graduatoria è prevista per ottobre, al termine dell’istruttoria.
Il bando è rivolto alle micro e piccole imprese non agricole, in particolare attività commerciali e artigianali attive nei 33 Comuni dell’area Gal, da Melara a Porto Tolle, lungo tutto il Delta e nei territori compresi tra il Canalbianco e il Po.
Stefano Fracasso, direttore del Gal Polesine Delta Po, spiega l’importanza di questo intervento a sostegno economico delle piccole e microimprese del Polesine: “Questo bando nasce da un’esigenza molto chiara: sostenere chi sceglie di restare e di investire nel nostro territorio. Non conta solo l’attività in sé, ma il fatto che ci siano persone che decidono di fare impresa qui, nei nostri paesi, contrastando spopolamento e invecchiamento”.
Isl03 rappresenta il terzo bando attivato nell’ambito dell’attuale programmazione, ma introduce un elemento di novità significativo: l’ampliamento della platea ai settori artigianali. “Nei bandi precedenti - spiega Fracasso - erano coinvolti soprattutto ristoratori, esercenti, ambulanti e commercianti. Oggi allarghiamo agli artigiani, intercettando nuove esigenze del territorio. Anche l’ingresso di Confartigianato tra i soci del Gal ha contribuito a leggere bisogni diversi rispetto al passato. Negli anni precedenti il Gal ha finanziato interventi come l’acquisto di furgoni per ambulanti, la riqualificazione di trattorie e ristoranti, il potenziamento di panifici e negozi di vicinato, servizi essenziali per residenti e comunità locali. Ogni progetto sostenuto non è solo un investimento economico, ma un presidio sociale. Significa mantenere servizi nel territorio, creare lavoro, rendere i nostri paesi più attrattivi. Se qualcuno ha un’idea nel cassetto, questo è il momento giusto per trasformarla in impresa”.
La domanda è :Con le risorse residue del programma, circa 320mila euro di contributi quante azienda si stima di poter sostenere? “Dalle 15 alle 20 piccole e microimprese - risponde Fracasso - Abbiamo deciso di destinare a questo bando tutte le risorse ancora disponibili. E’ l’ultimo intervento dell’attuale ciclo di programmazione e rappresenta un’occasione concreta che difficilmente si ripeterà a breve. Dopo il 2027 lavoreremo alla nuova programmazione 2028 - 2034 e i prossimi bandi non arriveranno prima del 2028. Il sostegno riguarda sia investimenti strutturali (opere fisse) sia attrezzature e beni mobili, purché funzionali all’attività dell’impresa. Non esiste un elenco chiuso di spese: l’elemento centrale è la coerenza con l’attività economica esercitata”.
Uno degli aspetti qualificanti del bando è l’attenzione all’imprenditoria giovanile e femminile, che riceverà punteggi premianti in graduatoria. “Vogliamo sostenere chi costruisce futuro nel Polesine - sottolinea Fracasso - Le imprese guidate da giovani e donne rappresentano un motore fondamentale per l’innovazione e la vitalità dei piccoli centri. Allo stesso tempo, daremo priorità alle aree con maggiori criticità demografiche, dove il rischio di desertificazione sociale ed economica è più forte”.
Il testo integrale del bando, con l’elenco delle attività ammissibili e i codici Ateco di riferimento, è consultabile nella sezione “Bandi” del sito del Gal Polesine Delta Po.
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