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Faccini confermato presidente Cia

Mercosur, granchio e “no alle trivelle”

Faccini confermato presidente Cia

Erri Faccini confermato alla guida di Cia Rovigo e tutte le criticità del mondo agricolo. L’accordo Mercosur privo delle necessarie garanzie, la nuova Pac 2028-2032 con tagli lineari dei contributi del 20%, il crollo del prezzo del latte, l’equo reddito che rimane una chimera. E ancora: la fauna selvatica, in particolare le oltre 200mila nutrie presenti in provincia, che distrugge i raccolti, la cimice asiatica che devasta la frutta, il granchio blu. E poi l’incubo della ripresa delle trivellazioni nell’Alto Adriatico. “L’agricoltura polesana rimane sotto attacco”: sono le prime parole del presidente rieletto di Cia Rovigo, Erri Faccini, in occasione dell’assemblea che si è tenuta ieri all’hotel Capital di Rovigo.

In Polesine l’agroalimentare vale 500 milioni all’anno, 4.500 le imprese agricole attive. Il Polesine detiene il primato regionale quanto a superfici vocate a frumento tenero, 25.000 ettari, frumento duro, 9.700 ettari, aglio, 400 ettari, e carota, 420 ettari. “Dopo il Covid - ha sottolineato Faccini - il comparto sembrava aver ripreso una certa fiducia, con rimbalzi a doppia cifra. Oggi i mutamenti climatici, una geopolitica incerta e i guadagni risicati rischiano di affossare il settore”.

Una criticità su tutte: l’accordo di libero scambio Mercosur fra l’UE e Brasile, Uruguay, Paraguay e Argentina. “Non è accettabile – ha precisato - che nei mercati europei entrino prodotti ottenuti con sostanze o metodi vietati nell’Unione o in quantità tali da danneggiare il mercato interno”. Capitolo Pac. Qualora confermata, nel periodo 2028-2032 in provincia verrebbero tagliati oltre 20 milioni di euro di finanziamenti. Da quattro anni a questa parte, poi, il Delta del Po è funestato dal granchio blu. Secondo un report di Cia Veneto, 600 allevatori di vongole della Sacca di Scardovari sono stati costretti a chiudere l’attività. Per quanto riguarda le trivellazioni, da sempre Cia Rovigo è schierata per il no.

All’assemblea ieri anche, il sindaco di Rovigo, Valeria Cittadin, il presidente della Provincia, Enrico Ferrarese, il consigliere regionale Cristiano Corazzari, l’assessore regionale Valeria Mantovan, il senatore Bartolomeo Amidei.

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