VOCE
veneto
23.02.2026 - 08:21
Per mesi avrebbe preso di mira il banco dei latticini di un supermercato della zona Palestro, consumando direttamente tra gli scaffali porzioni di formaggio senza mai passare dalle casse. Una situazione che ha creato non pochi disagi agli addetti del punto vendita, costretti più volte a ritirare e smaltire prodotti danneggiati e ormai non più commercializzabili.
Il presunto responsabile è stato individuato nei giorni scorsi al termine di una serie di controlli interni predisposti dall’esercizio commerciale dopo il ripetersi di episodi analoghi. I dipendenti avevano infatti segnalato la presenza, con frequenza quasi quotidiana, di confezioni di Parmigiano Reggiano, Grana Padano e altri formaggi a pasta dura ritrovate con evidenti segni di morsi e quindi inutilizzabili per la vendita.
Il danno economico, quantificato in circa dieci-quindici euro per ciascun pezzo compromesso, si è accumulato nel tempo, spingendo la direzione a intensificare la vigilanza all’interno del supermercato. Dopo alcune settimane di osservazioni e appostamenti effettuati anche da personale in borghese, nel pomeriggio di due giorni fa l’autore dei fatti è stato sorpreso mentre consumava parte di uno spicchio di formaggio direttamente davanti al banco frigorifero.
Secondo quanto ricostruito, si tratterebbe di un uomo di circa 70 anni, con capelli bianchi, cappellino e occhiali scuri, già notato in precedenza aggirarsi tra le corsie. L’anziano avrebbe prelevato i prodotti dagli scaffali, consumandone la parte terminale per poi riporli tra la merce esposta.
Fermato dal personale del supermercato, l’uomo ha provveduto a pagare il formaggio appena consumato, per un importo di circa 15 euro. Non risultano, al momento, ulteriori provvedimenti nei suoi confronti in relazione agli episodi precedenti, per i quali non è stato possibile ricostruire con precisione l’entità complessiva del danno.
L’identificazione del responsabile ha comunque consentito di interrompere una serie di episodi che da tempo comportavano spreco alimentare e perdite economiche per l’attività commerciale. Il personale del punto vendita auspica ora che situazioni analoghe non si ripetano e che il caso possa considerarsi definitivamente chiuso.
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