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Radioterapia, nuova tecnologia e speranza

Per 800 pazienti

Radioterapia, nuova tecnologia e speranza

Ogni anno la Uoc Radioterapia oncologica dell’Ulss 5 Polesana prende in carico circa 800 pazienti, di cui almeno 700 eseguono centramenti Tac per trattamenti radianti. L’attività complessiva del 2025 mostra un incremento rispetto al 2024, confermando la crescita della casistica ad alta complessità, compresi i trattamenti molto precisi sia per il cervello che per il corpo e l’aumento dei trattamenti più concentrati in poche sedute.

Nel corso del 2025, nello specifico, la Uoc di radioterapia oncologica, diretta dal dottor Giovanni Pavanato, ha effettuato 715 centramenti con la nuova Tac somatom go.Sim, di cui 129 per trattamenti stereotassici (107 sul corpo e 22 sul cervello), segnando un notevole aumento rispetto ai 109 trattamenti stereotassici del 2024. In particolare, la radioterapia stereotassica body (Sbrt) consente di completare il trattamento in poche sedute con altissima precisione, portando benefici significativi ai pazienti con metastasi limitate, migliorando la sopravvivenza complessiva e quella libera da malattia, con effetti collaterali contenuti.

La Tac-simulatore, installata a gennaio 2025 dopo l’adeguamento dei locali completato a dicembre 2024, è un tomografo computerizzato a 64 strati di ultima generazione, progettato per garantire immagini di altissima qualità per la pianificazione radioterapica. L’ampio gantry (la grande struttura circolare della Tac che contiene il tubo radiogeno e i rilevatori e attraverso cui passa il paziente sul lettino) da 85 cm permette di alloggiare comodamente il paziente e tutti gli accessori di posizionamento, mentre i laser mobili assicurano marcature rapide e precise.

Il sistema integra il “mobile workflow”, guidando radioterapisti e tecnici passo passo durante il posizionamento del paziente, migliorando comunicazione, comfort e riducendo l’ansia. La funzione DirectOrgans, basata su intelligenza artificiale, automatizza il contornamento degli organi a rischio, ottimizzando le immagini per l’autocontouring. Le acquisizioni 4D, sincronizzate con il respiro del paziente, riducono gli artefatti e rendono possibili trattamenti stereotassici di alta precisione su un numero maggiore di pazienti. Il costo complessivo dell’investimento, comprensivo di apparecchiatura e adeguamento dei locali, è stato di 967.839,49 euro, di cui 425.780 euro per l’attrezzatura, 219.979,49 euro per i lavori e 322.080 euro per manutenzione e assistenza tecnica.

"I dati del primo anno di utilizzo della Somaton Go.Sim confermano l’impatto positivo di questa tecnologia sulle nostre cure - commenta il direttore generale, Pietro Girardi - Possiamo offrire trattamenti più precisi e sicuri, aumentando l’efficacia terapeutica e migliorando l’esperienza dei pazienti. Questo investimento testimonia la nostra volontà di continuare a innovare e garantire eccellenza e sicurezza nella radioterapia”.

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