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Spiaggia invasa da boccette di metadone

Plastic Free chiama i carabinieri

Spiaggia invasa da boccette di metadone

Non solo farmaci veterinari tra i rifiuti rinvenuti sulle nostre spiagge: a preoccupare ora sono anche quelli destinati all’uso umano e, tra le altre cose, non di uso ‘comune’. La tanto amara quanto preoccupante scoperta è avvenuta nei giorni scorsi da parte di Riccardo Mancin, referente provinciale dell’associazione Plastic Free, che, durante una semplice passeggiata sulla spiaggia si è trovato di fornte una sportina di plastica verde colma di boccette di metadone, oppioide sintetico utilizzato principalmente come terapia sostitutiva per le dipendenze e per il trattamento del dolore cronico severo e farmaco soggetto a regole rigidissime.

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Centinaia di boccette, alcune vuote e altre con ancora del farmaco presente, incastrate tra le dune della spiaggia di Boccasette o sparpagliate sulla sabbia. Insieme alle bottigliette anche alcune scatole del prodotto ed alcuni documenti. Il ritrovamento ha immediatamente fatto scattare l’allarme. “Ho avvisato i carabinieri forestali di Adria – spiega Mancin – che hanno già provveduto a rimuovere il materiale e ad avviare gli accertamenti necessari per individuare da dove provenga”.

Il fenomeno del ritrovamento di farmaci sulle spiagge non è, putroppo, un caso isolato. “Da tempo lungo il fiume Po e sulle spiagge del Delta vengono rinvenuti medicinali di ogni tipo - conferma Mancin - boccette e fiale di vetro, spesso tutte molto simili, privi di etichetta che permetta di identificarli. Solo in qualche caso sporadico era presente qualche riferimento che ha confermato che le boccette ritrovate erano di uso zootecnico”. Anche in questi casi Plastic Free ha allertato i carabinieri e l’Arma ora sta tentando di fare chiarezza.

“Non è chiaro se i farmaci siano stati abbandonati illegalmente o arrivati attraverso il fiume e poi portati a riva dal mare - sottolinea Mancin - ma, viste le quantità rilevate, perché non si tratta di poche boccette isolate, è lecito pensare a un tentativo deliberato di smaltire queste sostanze. Prodotti che, come anche nel caso del Metadone, necessitano di essere rigorosamente tracciate perché distribuite solo dietro prescrizione”. Le fialette scoperte da Mancin, però, si trovavano in un punto ‘anomalo’ della spiaggia e non è stato escluso che il materiale potrebbe essere volutamente occultato e che sia emerso a seguito di alcune importanti mareggiate che hanno colpito la spiaggia di Boccasette nei giorni scorsi.

“Ora resta da capire se si tratti di farmaci illegali da eliminare o semplicemente di medicinali smaltiti impropriamente per ridurre i costi - conclude Mancin - L’unica certezza è il rischio che comportano per la salute della fauna dell’uomo. Parliamo di contenitori fatti di vetro, fiale possono rompersi, diventando pericolose anche per chi passeggia in spiaggia. Il contenuto, poi rilasciato nell’acqua o sul terreno, può essere tossico e nocivo per le specie animali e per l’ecosistema. Non sono rifiuti casuali: sono prodotti dall’uomo e finiscono in natura per incuria o disattenzione. E’ più che mai urgente rafforzare i controlli sulle filiere di produzione e smaltimento, sulle strategie di raccolta dei rifiuti lungo i fiumi e investire in opere finalizzate a contenere la dispersione dei materiali nell’ambiente”.

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