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Una guida per ri-scoprire le nostre radici

Tre itinerari esperienziali nel territorio

Una guida per ri-scoprire le nostre radici

Far scoprire il Polesine ai polesani, e non solo”. Sì, perché, come per tanto altro, la bellezza locale la si scopre solo quando qualcuno la fa ammirare. E se a farlo è un compagno di viaggio, un diario di bordo cartaceo, insomma, un libro? E' stato questo il focus della presentazione alla stampa di ieri, nella sala consiliare del palazzo della Provincia, del nuovo “Con l'andar lento del fiume. Tra Po e Adige, attraversando la piccola Mesopotamia”, la guida esperienziale realizzata da Assonautica e edita da “Zerotre edizioni”. Un piccolo scrigno di carta nato nel corso del 2020 dall'idea di incentivare il turismo nel territorio facendo leva su itinerari ancora non battuti. “Nel volume, trovano spazio tre percorsi appositamente studiati per garantire non solo la fruibilità “bike and boat”, ovvero sia in bici che in barca, ma anche la scoperta dell'enorme patrimonio archeologico, storico, architettonico e gastronomico che il Polesine detiene” ha sottolineato nei saluti il presidente di Assonautica Acque Interne Veneto Emilia, Rudy Toninato, aggiungendo: “Sì è sempre parlato poco della navigazione attraverso l'Adige rispetto ad altre zone del nostro Polesine, cerchiamo mettendoci tutto quello che riusciamo, di promuovere la scoperta, anche in un'ottica di attrazione turistica per gli straniere attirati dalla vicina Venezia. I nostri percorsi potrebbero infatti configurasi come una soluzione anche di drenaggio dell'overturism della laguna”.

E le punte di diamante di questo volume sono tre: tre strade che trasudano storia, arte e sostenibilità. Si parte con la via dell'archeologia e dell'ambra, da Rovigo a Adria solcando le vicende che, fin dalla preistoria, hanno visto arrivare le gocce dorate ambrate dal Nord Europa fino da noi, tra intrecci di mitologica memoria, come il mito di Fetonte a Crespino, e commerci marittimi. Si prosegue poi con il percorso “Tra ville e castelli”, con inizio dalla torre estense di Arquà Polesine, toccando Fratta e le sue ville palladiane, e ancora, “Via delle acque e del vetro” per addentrarsi tra i magici gorghi di Trecenta e le sfumature lucenti delle lavorazioni artistiche della vetreria di San Bellino.

C'è ancora strada da fare nel conoscere il nostro territorio, spesso siamo noi i primi essere restii nel farlo; - ha sottolineato il presidente della Provincia, Enrico Ferrarese, aggiungendo – già con il progetto “Borghi fluviali tra Adige e Po” abbiamo aperto una finestra, ora occorre incentivare e dare seguito per scoprire e costantemente ri-scoprire il nostro territorio”. Il libro-guida, disponibile nella sede rodigina di Assonautica (per il quale si sta pensando anche alla distribuzione in libreria), non è solo un strumento cartaceo ma all'avanguardia. “La traduzione in inglese e la struttura della pubblicazione sono pensate per essere pienamente esperienziali; – ha poi concluso Enza di Giovanni, per le edizioni Zerotre – tutto sarà inserito in una piattaforma che presenteremo al salone del libro di Torino, i contenuti verranno resi scaricabili così da creare anche il 'proprio diario di bordo'.”

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