VOCE
melara
24.02.2026 - 18:00
“Capisco che la minoranza senta l’esigenza di voler intervenire sull’efficienza dell’amministrazione, ma questo non li autorizza a dire cose inesatte”. Queste le parole con le quali il sindaco Anna Marchesini, risponde agli attacchi avvenuti la scorsa settimana da parte dell’ex sindaco Paola Davì, oggi consigliere di minoranza della lista Avanti Insieme, che reputava non veritiere le comunicazioni del primo cittadino relativamente alla rimodulazione dell’addizionale Irpef.
Secondo Davì, infatti, alcune dichiarazioni del sindaco non corrisponderebbe ai dati riportati nella delibera approvata all’unanimità nel consiglio comunale del 18 dicembre scorso. “Sull’addizionale Irpef - spiega Marchesini - lo scorso 18 dicembre, con delibera 33, è stato istituito il nuovo regolamento che introduce il concetto delle ‘fasce’. Prima l’addizionale era dello 0,70 %, applicato indipendentemente dalla fascia. Il bilancio del Comune è ottimo e abbiamo accettato la sfida, come amministrazione, cercando di andare incontro al cittadino e introducendo un sistema a fasce uguale a quello dell'Irpef, e abbiamo applicato fino alle 15mila euro lo 0,60%, da 15mila fino a 50mila lo 0,65%, entrambi inferiori a prima e, oltre i 50mila lo 0,75%".
"Chiunque può capire che le detrazioni delle fasce più basse, coprono l’aumento anche per la fascia superiore. Infatti, usando questo metodo, il 99% dei melaresi si troverà con le tasse diminuite e questo è innegabile. Comporterà minori entrate per il comune, ma se abbiamo deciso di farlo è solo perché la situazione economica ce lo consente. Inoltre, posso accettare che il cittadino medio non sappia com’è strutturato un bilancio - continua il sindaco - ma non lo accetto da un ex sindaco. Per la stessa ragione non posso pensare che Davì non sappia che le entrate del ‘velox’ sono vincolate per legge alla sicurezza delle strade. In questi anni abbiamo asfaltato tantissime strade e continueremo a farlo anche in futuro. Da quando sono sindaco non ho fatto neanche un euro di mutuo, ma stiamo pagando i debiti fatti dalle amministrazioni precedenti. Io non lascerò debiti al contrario di lei che quando era sindaco, ha fatto mutui che ovviamente stiamo pagando noi. Sono soldi che a bilancio gravano sulla spesa corrente che, notoriamente, è la parte più fragile”.
“Quando l’ex sindaco chiede dove vanno a finire i soldi - conclude Marchesini - sappia che vanno ad una amministrazione che al momento non ha creato debiti e che, nel prossimo bilancio, avrà un ulteriore avanzo di amministrazione. Accetto le critiche ma devono però essere contestualizzate. Non si può sempre sparare nel mucchio con discorsi da bar”.
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