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estrazioni in Alto Adriatico

"Trivelle, sbagliato spaccare il fronte del no"

L'analisi di Giacomo Bovolenta, candidato alle elezioni suppletive

"Trivelle, sbagliato spaccare il fronte del no"
“Il fronte del no alla ripresa delle estrazioni di gas naturale deve essere, unito, compatto e coeso. Non è il momento delle teorie, dei teoremi, delle mezze parole. E’ il momento di schierarsi a difesa del territorio”. Lo dice senza mezzi termini Giacomo Bovolenta, candidato alle prossime elezioni suppletive del 22 e 23 marzo, sostenuto da Italia Viva, Pd e Avs, oltre a numerose altre forze politiche, civiche e della società civile.

“Il sindaco di Rovigo Valeria Cittadin – prosegue Bovolenta – ci propone, invece, il  teorema secondo il quale non si può essere contrari alle estrazioni a prescindere.  Peccato che ancora oggi vediamo i danni devastanti delle estrazioni del passato. E il timore che le estrazioni riprendano, nell’immediato. Essere contrari è un dovere”.

“Non solo – dice ancora il candidato del centrosinistra unito – Abbiamo invece una evidenza chiara: queste estrazioni garantirebbero forniture per un solo anno. Insomma; rischieremmo un danno epocale, che si aggiunge a un danno epocale già provocato, per un solo anno. Con quali benefici per il territorio ? Vale la pena? Per me no. Per il territorio no”.

“Oggi – chiude Bovolenta – rompere il fronte del no significa unicamente indebolire il territorio e rischiare di renderlo facile preda di multinazionali interessate alle nostre risorse e non alla nostra sicurezza idraulica, che, proprio a causa degli errori del passato, già ci costa milioni e milioni di euro. Come ben sa ogni abitante in Bassopolesine e come si può ben capire, solo passeggiando lungo gli argini del Po”.
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