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“Legio I Italica”, 30 anni di attività

Dal 27 febbraio l’associazione sarà protagonista al salone dell’archeologia e del turismo di Firenze

“Legio I Italica”, 30 anni di attività

Il 2026 non è soltanto una data sul calendario: è un traguardo carico di memoria, passione e orgoglio per la “Legio I Italica” di Villadose.

Trent’anni di archeologia sperimentale e rievocazione storica romana rappresentano la testimonianza di un impegno costante nel riportare alla luce, e alla vita, un passato che continua a parlarci. In tre decenni, i legionari villadosani hanno trasformato la passione per la storia in un progetto culturale solido e riconosciuto, calcando palcoscenici nazionali e internazionali e conquistando un posto d’onore nella divulgazione italiana.

Dietro elmi e corazze non ci sono solo costumi fedelmente riprodotti, ma studio rigoroso, ricerca, addestramento e una dedizione che rende ogni rievocazione un’esperienza autentica. Il presidente Stefano Perelli, visibilmente emozionato, ha annunciato che l’anno del trentennale si è aperto nel migliore dei modi. Dal 27 febbraio al 1 marzo, l’associazione sarà protagonista a Tourisma, il prestigioso salone dell’archeologia e del turismo culturale di Firenze, con uno stand e laboratori dedicati al pubblico. Un’occasione per incontrare appassionati e studiosi. Per mostrare come la storia possa essere raccontata anche attraverso il passo cadenzato di una formazione legionaria.

Il momento più atteso sarà senza dubbio l’accompagnamento, come una vera scorta imperiale, del celebre Alberto Angela. Domenica 1 marzo il divulgatore terrà una lectio magistralis su Giulio Cesare, protagonista del suo ultimo volume. Vederlo affiancato dai legionari della “Legio I Italica” sarà l’incontro tra due forme di divulgazione che condividono l’obiettivo di rendere la storia viva e accessibile. Il legame con Alberto Angela affonda le radici nel 2008, quando la redazione del programma televisivo Ulisse, attraverso il Cers (Consorzio europeo rievocazioni storiche), cercò comparse d’eccezione per una puntata dedicata alla Colonna Traiana.

Da quella collaborazione nacque un sodalizio destinato a consolidarsi con altre produzioni televisive e presentazioni editoriali. Un percorso che ha dato visibilità al gruppo e ne ha confermato la credibilità scientifica. Ma il trentennale non si esaurisce in un singolo evento. “L’agenda 2026 è fitta”, ha anticipato Perelli. Trieste, Aquileia, Modena e Lucca sono già tappe confermate per le rievocazioni, con possibili aperture internazionali. Non mancheranno le attività didattiche nelle scuole, gli addestramenti e, a fine anno, un grande evento celebrativo dedicato a tutti coloro che, in questi trent’anni, hanno contribuito a costruire una comunità perché la Legio I Italica è un laboratorio permanente di memoria, un ponte tra generazioni. Le iscrizioni sono aperte. Tutti gli interessati alle attività dell’associazione e gli amanti della storia romana possono contattare la Legio I Italica tramite la pagina Facebook o il sito www.legio-i-italica.it, scrivendo a segreteria@legio-i-italica.it

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