È entrato ufficialmente in vigore ieri il sistema Alcolock previsto dal nuovo Codice della strada. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha infatti pubblicato l’elenco dei dispositivi autorizzati, dei modelli di veicoli compatibili e degli installatori abilitati al montaggio dell’apparecchio destinato ai conducenti condannati per guida in stato d’ebbrezza.
La misura riguarda gli automobilisti che siano stati condannati con un tasso alcolemico superiore a 0,8 grammi per litro o a 1,5 grammi per litro. Una volta terminato il periodo di sospensione e riottenuta la patente, questi conducenti potranno tornare alla guida soltanto su veicoli dotati di Alcolock, dispositivo elettronico che impedisce l’avviamento del motore qualora venga rilevata la presenza di alcol nell’organismo del conducente.
Il funzionamento prevede che il guidatore, prima dell’accensione del veicolo, effettui un test respiratorio soffiando in un apposito boccaglio collegato all’apparecchio. Il sistema, integrato con la centralina di accensione, consente l’avvio solo se il tasso alcolemico risulta pari a zero, limite imposto ai soggetti destinatari del provvedimento. L’operazione deve essere ripetuta ogni volta che si riavvia il motore, anche dopo soste temporanee.
Secondo quanto evidenziato da Federcarrozzieri, l’associazione nazionale delle autocarrozzerie italiane, l’introduzione del dispositivo presenta tuttavia alcune criticità operative. Tra queste, il costo stimato per l’installazione, quantificato in circa 2.000 euro per veicolo, a cui si aggiungono le spese per la taratura periodica obbligatoria, la manutenzione e la sostituzione dei boccagli monouso.
Un ulteriore elemento riguarda la compatibilità tecnica con il parco circolante italiano. L’età media delle autovetture, pari a circa 13 anni, potrebbe rendere impossibile l’installazione del dispositivo sui modelli più datati. Inoltre, non tutte le officine in possesso dei requisiti previsti potranno effettuare il montaggio, ma soltanto quelle indicate dai produttori e inserite negli elenchi ministeriali.
La normativa prevede anche specifiche sanzioni per i conducenti soggetti all’obbligo che non rispettino le disposizioni. Le multe variano da 158 a 638 euro, con sospensione della patente da uno a sei mesi. Le pene risultano raddoppiate nei casi di manomissione, alterazione o rimozione del dispositivo, compresa l’eventuale sostituzione del conducente durante il test respiratorio.
Il sistema può essere programmato su differenti soglie alcolemiche, ma per i conducenti condannati per guida in stato d’ebbrezza il limite resta fissato a zero grammi per litro. L’obbligo incide anche sui nuclei familiari che dispongono di un solo veicolo: chiunque utilizzi l’auto dotata di Alcolock dovrà infatti sottoporsi al controllo e risultare completamente privo di alcol prima dell’avviamento del motore.