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estrazioni in Alto Adriatico

Trivellazioni, critiche a Gasparini

Per la sua assenza alla manifestazione di Adria

Trivellazioni, critiche a Gasparini

Dopo la manifestazione contro le trivellazioni ad Adria sabato scorso, al centro del dibattito è ora l'assenza del presidente dell'Ente parco Delta del Po Moreno Gasparini, che non ha partecipato per impegni già programmati ed è stato rappresentato dal vicepresidente dell'ente e sindaco di Porto Tolle Roberto Pizzoli.

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Gasparini, all'indomani della manifestazione, aveva comunque ribadito la posizione contraria del Parco a nuove estrazioni, richiamando i danni causati in passato dalle trivellazioni e il ricorso vinto al Tar Lazio contro le concessioni sul giacimento Teodorico.

A riaccendere la polemica è però il comunicato del comitato NoPfas, che attacca il presidente chiedendosi polemicamente “con che faccia parla di tutela del Delta?”. Il comitato sottolinea come né Gasparini né il direttore dell'ente fossero presenti e collega le dichiarazioni del presidente ad altre questioni ambientali aperte sul territorio, in particolare al possibile insediamento dell'impianto di trattamento fanghi della Green Sludge Solution a Loreo, di cui Gasparini è sindaco.

Particolarmente criticate le parole del presidente del Parco sui danni delle trivellazioni emersi negli anni: secondo il comitato, “i danni all'ambiente e alla salute arrivano inesorabili e silenziosi dopo anni, a volte dopo decenni”, richiamando il caso Miteni e definendo i Pfas “forever chemical”, sostanze permanenti che pongono rischi di lungo periodo. Il NoPfas contesta quella che definisce una mancanza di coerenza nella tutela ambientale, scrivendo: “O tuteli sempre la natura o te ne freghi solo quando pagano”, facendo riferimento alle compensazioni economiche fino a 3,5 milioni di euro che riceverebbe il Comune di Loreo qualora l'impianto di fanghi divenisse realtà. Nel mirino anche il riferimento fatto da Gasparini ai finanziamenti europei per il monitoraggio di specie protette come delfini e tartarughe, ricordando che gli stessi principi di tutela, secondo il comitato, dovrebbero valere per tutte le aree sensibili del Delta. Il comunicato si chiude con toni molto duri, parlando di una situazione “surreale” e annunciando che la protesta continuerà.

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