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canaro e stienta

Bombe di mortaio trovate nei campi

I rinvenimenti da parte di due agricoltori. Allertati i carabinieri e messe in sicurezza le due aree

Bombe di mortaio trovate nei campi

Due bombe della Seconda guerra mondiale ritrovate nei campi a 24 ore di distanza. La prima nelle campagne di Stienta, la seconda in un campo a Canaro. Simili le modalità del ritrovamento, con un agricoltore che stava lavorando il terreno e accortosi di quello che sembrava un vecchio ordigno, ha immediatamente avvisato i carabinieri.

L’ordigno più grande è stato rinvenuto ieri a Canaro, in un campo che in linea d’aria dista circa un chilometro dal centro abitato e a una cinquantina di metri dall’abitazione del proprietario del terreno che ha effettuato il ritrovamento. L’agricoltore stava lavorando quando si è reso conto che dal terreno spuntava un oggetto metallico dalla forma allungata. In pochi istanti l’uomo ha realizzato che si trattava di una vecchia bomba. In seguito si appurerà che si trattava di una bomba da mortaio della lunghezza di circa 25 centimetri. L’agricoltore ha quindi stoppato la sua attività e allertato carabinieri e amministrazione comunale. I militari sono intervenuti subito mettendo in sicurezza l’area, recintando il punto in cui si trovava la bomba, il cui potenziale esplosivo è stato comunque definito non di grande entità. La zona poi è stata interdetta al passaggio di persone in attesa dell’attività di bonifica che probabilmente sarà effettuata da un reparto militare del genio guastatore. Situazione costantemente monitorata e tenuta sotto controllo da carabinieri e amministrazione comunale.

Il giorno prima analogo ritrovamento a Stienta, in questo caso dal terreno agricolo è emersa una bomba di mortaio della Seconda guerra mondiale, della lunghezza di poco più di una dozzina di centimetri. A diverse centinaia di metri dalla casa più vicina. Anche in questa circostanza è scattato il protocollo previsto, e quindi la segnalazione ai carabinieri e all’amministrazione comunale, la messa in sicurezza dell’area in attesa della bonifica definitiva. In entrambi i casi non dovrebbero essere necessarie procedure di evacuazione della popolazione, in quanto le bombe ritrovate sono a distanza di sicurezza dalle abitazioni e di potenziale non particolarmente elevato.

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