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Preso il finto finanziere che terrorizzava gli anziani

Truffatore in manette. Ma niente carcere

Preso il finto finanziere che terrorizzava gli anziani

Nelle giornate di lunedì 23 e martedì 24 febbraio, la Polizia di Stato ha sventato diverse truffe nel territorio della provincia di Rovigo, tutte perpetrate con il metodo del finto poliziotto, carabiniere o finanziere.

"Nel dettaglio - spiega la nota stampa della questura - lunedì scorso, gli operatori della Squadra Mobile hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Rovigo un cittadino italiano, in ipotesi accusatoria, per tentata truffa in concorso con altri soggetti, allo stato ignoti. L’attività investigativa è scaturita dalle numerose segnalazioni pervenute da cittadini della provincia, relative a chiamate ricevute da presunti appartenenti alla Guardia di Finanza. Gli agenti sono riusciti a rintracciare, nei pressi della stazione ferroviaria di Rovigo, un giovane di 25 anni che, sulla base degli elementi raccolti nell’immediatezza dei fatti, risulterebbe essere il falso finanziere incaricato di recarsi presso sei diversi indirizzi, situati in vari comuni della provincia, per la raccolta di monili in oro".

"Nella giornata di martedì, la Polizia di Stato di Rovigo ha invece arrestato un altro soggetto di 24 anni ritenuto responsabile, in ipotesi accusatoria, del reato di truffa aggravata in danno di una donna rodigina. Anche in questo caso, l’uomo si sarebbe finto appartenente alla Guardia di Finanza, riuscendo a carpire la fiducia della vittima e a farsi consegnare tutti i monili in oro in suo possesso, con il pretesto di dover verificare la corrispondenza tra i preziosi e quelli sottratti nel corso di una precedente rapina. Un complice, al momento ignoto, avrebbe infatti riferito telefonicamente alla donna che, a seguito della clonazione della targa della sua autovettura, il veicolo sarebbe stato utilizzato per commettere una rapina in un altro comune".

"Gli operatori della Squadra Volante sono riusciti a rintracciare il presunto responsabile presso la locale stazione ferroviaria. L’immediata attività investigativa ha consentito di accertare che l’uomo, trovato in possesso della refurtiva, aveva appena portato a termine la truffa. L’arrestato è stato messo a disposizione della Procura della Repubblica di Rovigo, che ha richiesto e ottenuto la convalida dell’arresto e l’applicazione della misura cautelare dell’obbligo di dimora nel Comune di residenza. Ad entrambi è stato irrogata da parte del Questore la misura di prevenzione del foglio di obbligatorio e divieto di ritorno dal Comune Rovigo. Si ricorda che il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e che vi è la presunzione di innocenza e la responsabilità penale può essere riconosciuta solo con sentenza passata in giudicato".

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Commenti all'articolo

  • frank1

    26 Febbraio 2026 - 11:23

    niente carcere..ovviamente..domani ricomincera' il suo amato "lavoro"..in barba alle persone oneste

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