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Allenatore salva una pallavolista 13enne

Che era stata colpita da un arresto cardiaco

Allenatore salva una pallavolista 13enne

Momenti di forte apprensione nel tardo pomeriggio di lunedì alla palestra della scuola Olivi di Chioggia (Venezia), dove una ragazza di 13 anni è stata colta da arresto cardiaco al termine di un allenamento di pallavolo. La giovane si è improvvisamente accasciata a terra davanti alle compagne di squadra e agli allenatori, perdendo conoscenza e senza dare segni di vita.

A intervenire immediatamente è stato l’allenatore Matteo Bivi, supportato dai collaboratori Paolo Frizzarin e Bruno Boscolo Cucco. Secondo quanto ricostruito, l’allenamento si era appena concluso e i genitori stavano attendendo le atlete all’esterno della struttura quando è stato avvertito un tonfo provenire dal campo di gioco.

L’allenatore ha raggiunto la ragazza trovandola priva di reazioni. Dopo un primo tentativo di rianimazione, resosi conto dell’assenza di respiro, ha iniziato le manovre di massaggio cardiaco mentre veniva richiesto l’intervento dei soccorsi. Nel frattempo i collaboratori hanno recuperato il defibrillatore presente nella palestra e gestito la situazione all’interno dell’impianto sportivo, assistendo le altre atlete e i familiari presenti.

L’utilizzo del defibrillatore si è rivelato decisivo: alla prima scarica la tredicenne ha mostrato i primi segni di ripresa, tornando a respirare poco prima dell’arrivo dell’ambulanza del Suem 118. Il personale sanitario ha quindi stabilizzato la giovane e disposto il trasferimento urgente all’ospedale di Padova.

La ragazza è attualmente ricoverata nel reparto di Pediatria del policlinico patavino, dove resta in prognosi riservata. Secondo quanto emerso, nei giorni successivi al ricovero avrebbe manifestato alcuni segnali incoraggianti, mentre proseguono gli accertamenti clinici per chiarire le cause del malore improvviso.

Sull’episodio è intervenuto anche il sindaco di Chioggia, Mauro Armelao, che ha espresso vicinanza alla famiglia della giovane atleta e ha annunciato l’intenzione di proporre un encomio ufficiale per l’allenatore e i suoi collaboratori, sottolineando la prontezza dell’intervento e l’importanza della presenza di dispositivi salvavita e personale formato negli impianti sportivi.

La vicenda ha richiamato l’attenzione sull’efficacia delle procedure di primo soccorso e sull’utilizzo tempestivo dei defibrillatori automatici, strumenti che in questo caso hanno consentito di intervenire nei minuti immediatamente successivi all’arresto cardiaco, in attesa dell’arrivo dei sanitari. Le condizioni della giovane restano monitorate dai medici nelle prossime ore.

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