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Arriva la "megamoschea". E scoppia la polemica

Sul progetto a Venezia

"Vogliono realizzare una moschea in città"

Un nuovo centro islamico potrebbe sorgere a Venezia nell’area di via Giustizia. A renderlo noto è la comunità islamica bengalese cittadina, che ha annunciato l’avvio della fase conclusiva per l’acquisto di un terreno di circa 7.840 metri quadrati destinato alla realizzazione della futura moschea. L’iniziativa è stata illustrata attraverso una pagina social denominata “Moschea di Venezia” e presentata nei giorni scorsi durante un incontro pubblico ospitato nel centro culturale di via Linghindal.

L’area individuata coincide con quella dell’ex segheria dismessa presente nella zona, che verrebbe demolita per lasciare spazio al nuovo complesso religioso e culturale. Al momento non risulta ancora depositato alcun progetto ufficiale negli uffici comunali, ma sarebbero già stati predisposti elaborati preliminari e rendering della struttura.

Secondo quanto illustrato ai partecipanti, il centro dovrebbe comprendere, oltre allo spazio destinato alla preghiera, anche servizi accessori quali biblioteca, aule studio, auditorium da circa 300-400 posti, bar-ristorante e parcheggio interrato. La capienza prevista sarebbe di circa 1.500 persone.

Il progetto architettonico è curato dall’architetto Alberto Miggiani. L’impianto non prevede la costruzione di minareti né cupole tradizionali: l’edificio si svilupperebbe con una struttura articolata su più livelli, con altezze crescenti fino a circa venti metri nella parte più arretrata dell’area, affacciata verso la ferrovia, e con la presenza di giardini pensili. La porzione frontale, più bassa e distribuita su due piani, ospiterebbe i servizi aperti anche ai visitatori.

Dal punto di vista urbanistico, il primo passaggio previsto riguarda la richiesta di variante per il cambio di destinazione d’uso dell’area in “attività di interesse collettivo”, procedura che dovrà essere valutata dalla futura amministrazione comunale. Solo successivamente potrà essere presentato un progetto definitivo.

Parallelamente è stata avviata una raccolta fondi promossa dall’associazione “Giovani per l’umanità”, guidata da Prince Howlader, con l’obiettivo di sostenere economicamente l’iniziativa. L’acquisto del terreno richiederebbe circa 1,5 milioni di euro; secondo quanto comunicato dagli organizzatori, sarebbe già stato versato un anticipo di 150mila euro. La realizzazione dell’intero complesso comporterebbe un investimento stimato tra i 10 e i 15 milioni di euro.

L’iter amministrativo risulta ancora nelle fasi preliminari e i promotori parlano di un percorso destinato a svilupparsi nei prossimi anni, subordinato alle autorizzazioni urbanistiche e alle verifiche previste dalla normativa vigente.

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