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canaro
27.02.2026 - 12:05
La zona, nelle campagne a Nord di Canaro, è interdetta e delimitata. Non ci può entrare nessuno finché non arriveranno gli esperti artificieri a trasportare via il proiettile da mortaio della lunghezza di circa 25 centimetri.
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Il sindaco Alberto Davì tranquillizza i cittadini, ma invita a non avvicinarsi all’area per non incappare in denunce. “Si tratta di un residuato bellico risalente alla Seconda Guerra Mondiale - spiega - L'oggetto, rinvenuto in un campo agricolo, ha fatto scattare immediatamente il protocollo di sicurezza che ha visto coinvolti i Carabinieri per la messa in sicurezza dell’area”.
Si tratta di un reperto di 80 anni fa, ma il sindaco ci tiene a precisare le reali dimensioni del residuato bellico: “E’ un oggetto di poco più grande di un proiettile, composto da una parte cilindrica e da alette. Le dimensioni non sono quelle di una grande bomba, peserà sì e no un chilo, ma non per questo va sottovalutato”.
Non è definito quando sarà attivata l’operazione di trasporto, ma nel frattempo l’area è interdetta. “Ha comunque una sua potenzialità offensiva - spiega Davì - essendo un proiettile rimasto esposto alle intemperie per 80 anni. Di norma, gli esperti fanno brillare l'oggetto sul posto solo quando il trasporto diventa troppo pericoloso, ma in questo caso verrà prelevato e trasportato altrove per lo smaltimento”.
Il sindaco ha già provveduto ad avvisare i residenti delle abitazioni limitrofe, situate a circa 100 metri dal punto del rinvenimento. “Rassicuro la popolazione: non c’è nulla di pericoloso per i cittadini, tranne per chi lavora quel campo. Il proprietario e gli addetti sono stati informati di non accedere alla zona finché l'oggetto non sarà prelevato”, ha dichiarato il primo cittadino.
Stessa procedura per Stienta, dove un ordigno ancora più piccolo di 13 centimetri (quello di Canaro è grande 25 centimetri) è stato ritrovato nei giorni scorsi.
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