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Tutti schierati contro le trivelle

E Panizzo punge il sindaco di Rovigo: “Chi non ha capito venga a farsi un giro nel Delta”

Tutti schierati contro le trivelle

Porto Viro entra ufficialmente nel novero dei Comuni che, alla luce del acceso dibattito delle ultime settimane, hanno approvato un documento di netta contrarietà alle trivellazioni nel Delta del Po.

Nella seduta di giovedì il consiglio comunale ha votato all’unanimità un ordine del giorno contro la ripresa delle attività di ricerca ed estrazione di idrocarburi, ribadendo la necessità di tutelare un territorio fragile e strategico dal punto di vista ambientale. Il documento, presentato dal gruppo consiliare di maggioranza Viva Porto Viro è stato illustrato in aula dall’assessore all’ambiente Ivano Vianello, che ha richiamato fin da subito la delicatezza del territorio. Nel testo vengono evidenziate criticità già note al territorio: subsidenza, erosione costiera e ingressione salina, fenomeni documentati da studi scientifici e dagli strumenti di pianificazione.

Secondo il consiglio comunale, la prospettiva di nuove attività estrattive risulta incompatibile con un territorio che necessita invece di interventi strutturali di messa in sicurezza, in un contesto aggravato dai cambiamenti climatici. Autorizzare nuove trivellazioni, è la posizione espressa, costituirebbe una contraddizione rispetto alle politiche pubbliche orientate alla sostenibilità e alla sicurezza idraulica. Il documento impegna sindaco e giunta a trasmettere la deliberazione al governo, ai ministeri competenti, alla Regione Veneto, all’ente Parco e agli organismi della Riserva di biosfera, oltre a promuovere un coordinamento tra i comuni del Delta del Po per adottare analoghi atti di indirizzo e rappresentare in modo unitario la contrarietà dei territori.

Tra i punti centrali anche la richiesta di rifinanziare la legge sulla subsidenza prevista dalla legge 205 del 2017 e l’impegno a informare periodicamente il Consiglio sugli sviluppi normativi e istituzionali. Nel dibattito consiliare non sono mancate le voci delle minoranze, che hanno espresso sostegno al documento.

Il consigliere Stefano Permunian ha annunciato voto favorevole, confermando l’adesione del gruppo di opposizione Porto Viro Sicura. Più articolato l’intervento della consigliera Armida Panizzo, che ha ricordato come “per il Polesine le estrazioni di metano rappresentino una minaccia storica”.

Un intervento che ha allargato il ragionamento alla “necessità di una visione complessiva di tutela e valorizzazione del territorio, chiedendo politiche coerenti con la vocazione agricola, turistica e ambientale dell’area” e richiamando anche lo spauracchio dell’impianto di trattamento fanghi a Loreo e, più in generale, la necessità di “abbandonare una visione del Polesine come area di scarico per puntare invece sulla promozione e sul rispetto della sua vocazione naturale”.

Infine una stoccata al sindaco di Rovigo Valeria Cittadin: “Sembrava quasi superfluo ribadirlo - conclude Panizzo - ma dopo le recente manifestazioni di Adria e le affermazioni del sindaco del capoluogo, si vince che per qualcuno non è ancora abbastanza chiara la pericolosità e la fragilità del nostro territorio. A chi non è ben chiaro, invito a farsi un giro nel Delta e a conoscere meglio il territorio sul quale sta malamente governando senza senno”.

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