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"Impianto per i rifiuti? Il Delta deve scegliere il suo futuro"

Bovolenta: "Basta essere terra di conquista per interessi a noi estranei"

Colpo di scena: c'è il primo (possibile) candidato

“Credo che il dibattito e le polemiche sorte attorno alla proposta di insediamento, a Loreo, di un impianto per il trattamento, tramite incenerimento, di fanghi da acque reflue civili ed industriali, sia utile per evidenziare un dato molto chiaro: qualcuno nel nostro Delta non ha ancora capito da che parte vuole andare. Ossia, come vuole indirizzare il futuro di questo territorio, in base a quali linee guida e con quale visione. In questo modo si cancella qualsiasi  progettualità di largo respiro per un’area che ha, invece, una potenzialità enorme”.

Inizia così l’analisi di Giacomo Bovolenta, candidato alle elezioni suppletive del 22 e del 23 marzo, per il centrosinistra unito, sostenuto da Italia Viva, Pd e Avs, oltre a numerose altre forze politiche, civiche e della società civile.

“Non voglio qui sviscerare – prosegue Bovolenta – le possibili conseguenze, dal punto di vista ambientale e della salute dei cittadini di un simile insediamento. Su questo fronte, per fortuna, le contestazioni proseguono da mesi e hanno aperto bene gli occhi a tutti noi abitanti deltini. Intendo, comunque, allargare il discorso e lo faccio con il cuore in mano. Io mi chiedo come possiamo pensare di conciliare la volontà di tutti noi di valorizzare l’eccellenza paesaggistica e turistica, promuovendo le nostre spiagge, il nostro Parco, il turismo lento, le ciclovie, le tante attività che stanno investendo in questo settore, con la possibile presenza di un impianto di questo tipo? Che coerenza possiamo ravvisare in tutto questo? Io credo proprio nessuna, anzi una visione miope e egoista”.

“Altra questione sulla quale si deve riflettere, allargando la prospettiva: per quale motivo questo impianto dovrebbe nascere proprio qui? E’ una necessità specificatamente polesana? Non credo. E allora perché, nel nostro territorio, continuiamo a subire richieste di insediamenti  insalubri e sicuramente penalizzanti rispetto a quella immagine di vero e proprio paradiso ambientale che il nostro Parco vorrebbe veicolare? Perché, da altri territori, piovono simili istanze di insediamento proprio qui da noi?”.

“La verità – ribadisce il candidato Bovolenta – è che il nostro Polesine continua a essere visto come terra di conquista da parte di gruppi e interessi che nulla hanno a che fare con la nostra realtà e tentano di ‘scaricarci’ quegli insediamenti che altrove vengono respinti. Siamo un territorio vasto e poco abitato, poco difeso e non manca chi se ne è reso ampiamente conto”.

“Le istituzioni, quindi – è la conclusione - con la massima forza possibile, affianchino la comunità locale e le forze politiche e civili che già da tempo sono mobilitate per la difesa della nostra terra. Tutti insieme però. Invece assistiamo a teatrini penosi di interesse a corrente alternata, per esempio trivelle no, inceneritore sì”.

“In ultima istanza – chiude Bovolenta – sarebbe importante che, a tutti i livelli, dal comunale al regionale, dal nazionale al provinciale, si pianificasse un futuro di ampio orizzonte per il Delta e lo si perseguisse compatti, senza deviazioni e derive individuali e distantissime da questo modello. Lo sviluppo e la salvaguardia del Delta non sono di sinistra o di destra. Il mio impegno è questo, fuori da lotte di partito o da inaccettabili e dannosi personalismi: questo e solo questo significa fare politica per il bene comune”

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