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Inaugurato l'asilo Sammy Basso

Il taglio del nastro con i genitori e il presidente Stefani

Addio a Sammy Basso: L'Eroe della Progeria e il Suo Impatto Duraturo

Il futuro dei più piccoli a Limena (Padova) ricomincia nel nome di un esempio che ha segnato l’intera comunità veneta. Con il taglio del nastro, l’amministrazione comunale ha ufficialmente consegnato alla cittadinanza il nuovo asilo nido intitolato a Sammy Basso, una struttura moderna nata per sostituire il precedente edificio di via Ponterotto e potenziare l'offerta educativa locale. Il nuovo polo scolastico è ora in grado di accogliere quaranta bambini, riservando uno spazio specifico anche ai lattanti, e si propone come un centro d'eccellenza per la prima infanzia.

L’opera rappresenta un investimento strategico per il territorio, con un costo complessivo che supera il milione e mezzo di euro. Fondamentale, in questo senso, è stato il contributo dei fondi Pnrr, che hanno coperto circa la metà della spesa totale, permettendo di trasformare un’area residenziale in un quartiere servito e a misura di famiglia. Durante la cerimonia, il sindaco Stefano Tonazzo ha sottolineato come l'edificio non sia soltanto una costruzione in muratura, ma il simbolo di una visione politica che mette al centro il bene comune e le nuove generazioni.

Particolarmente toccante è stata la partecipazione dei genitori di Sammy, Laura Lucchin e Amerigo Basso. Il padre ha ricordato con affetto la naturale inclinazione del figlio verso i bambini, sottolineando come l’intitolazione sia il modo migliore per far sì che i suoi valori di curiosità e amore per la vita continuino a germogliare attraverso l'educazione dei più piccoli. Anche la vicesindaca Cristina Turetta ha voluto rimarcare la profondità umana di Sammy, definendolo un modello di intensità esistenziale che va ben oltre i suoi successi accademici in scienze naturali.

All'evento hanno preso parte anche i vertici della Regione e numerosi esponenti del Senato e della cooperazione sociale, concordi nel definire la figura di Basso come un punto di riferimento morale. Alberto Stefani, richiamando il testamento spirituale e culturale lasciato dal giovane biologo, ha evidenziato come il suo coraggio nel parlare di pace, fede e dignità della vita debba restare una bussola per tutti i giovani del Veneto. L'inaugurazione si è conclusa con l'auspicio che questo nuovo spazio non sia solo un luogo di custodia, ma una vera palestra di vita ispirata ai principi di solidarietà e conoscenza.

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