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“Ospiti e personale sono la priorità”

La direzione della residenza La Quiete risponde alle critiche della Cisl: “Turni di 11 ore? Falso”

“Ospiti e personale sono la priorità”

La direzione risponde ai sindacati in merito allo stato di agitazione dei lavoratori del centro servizio “La Quiete”. Il sindacato aveva spiegato spiega come, di recente “numerose lavoratrici hanno presentato le dimissioni e si sono abbassati e non di poco gli standard organizzativi: meno lavoratrici in corsia e turni massacranti per quelle che rimangono e danno disponibilità”.

A questo proposito la direttrice del centro servizi “La Quiete” Antonella Di Gioia, sottolinea: “La tutela degli ospiti e la dignità professionale del personale costituiscono una priorità assoluta nella gestione di questa struttura. Le eventuali criticità organizzative vengono costantemente monitorate e affrontate con pieno senso di responsabilità, nel rispetto delle normative vigenti e degli standard assistenziali previsti”. Franco Maisto, della Cisl Fp Padova Rovigo, aveva sottolineato come “la situazione è arrivata al limite”.

Sulla questione la direttrice del centro servizi afferma: “Il settore socio-assistenziale sta attraversando, a livello nazionale, una fase di particolare complessità, riconducibile alla carenza di personale qualificato: in risposta a tale contesto, sono in corso azioni concrete finalizzate a garantire condizioni di lavoro sostenibili e un livello di servizio adeguato per tutti gli ospiti della residenza. Si precisa con fermezza che nessun operatore ha mai effettuato turni di undici o dodici ore consecutive: la programmazione è sempre stata definita sulla base delle necessità degli anziani ospiti, degli operatori e nel pieno rispetto della normativa vigente, nonché del Ccnl di riferimento”.

Infine la direttrice della Quiete, Antonella Di Gioia, conclude: “Per quanto concerne le ferie, si specifica che queste sono state regolarmente garantite nel corso di tutti i mesi, inclusi febbraio e marzo, compatibilmente con le esigenze organizzative del servizio: non vi è stata alcuna sospensione generalizzata del diritto al riposo dei lavoratori. Si smentisce inoltre categoricamente l'esistenza di qualsiasi obbligo imposto ai dipendenti di provvedere al lavaggio degli indumenti di lavoro nel proprio domicilio”.

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