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Addio Gigi Napoli, volto del calcio

In gioventù vicino a gruppi neofascisti, fu coinvolto nell’inchiesta per la strage di Bologna

Addio Gigi Napoli, volto del calcio

Si è spento Gianluigi Napoli, per tutti Gigi, storico dirigente calcistico polesano. Aveva 68 anni. Il suo nome, sportivamente parlando, è indissolubilmente legato a quello del Crespino calcio, dalla Fulgor alla fusione con il Guarda Veneta. Napoli, infatti, è rimasto al timone della società giallorossa per oltre 20 anni, dal lontano 1994 al 2017, in veste di dirigente e direttore sportivo, allevando generazioni di atleti che hanno sempre visto nella sua figura un esempio di attaccamenti ai colori sociali.

Il suo impegno nel Crespino calcio terminò nel 2017 a causa di frizioni interne: la stagione successiva approdò a Boara Pisani, dove restò un solo anno. Poi legò il suo nome a quello del Bassa Padovana di Ospedaletto, fino a ritirarsi dal mondo del calcio. Originario di Crespino, viveva a Villadose, dove aveva lavorato a lungo in una fabbrica, come operaio. Da qualche tempo era in pensione.

In gioventù era stato vicino a movimenti neofascisti. Nel dicembre 1978 venne arrestato dopo che in casa sua, vennero trovati fogli d’ordine di Ordine Nuovo, contenenti istruzioni per atti di terrorismo e guerriglia urbana. Procedimento che per lui si concluse senza condanna. Napoli è stato anche coinvolto nell’inchiesta legata alla strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980 e che ebbe un filone tutto polesano. Assieme a Giovanni Melioli, leader di rodigino di Ordine Nuovo, vennero coinvolti nelle indagini, soprattutto con l’accusa di banda armata, anche altri esponenti dell’area neofascista rodigina come appunto lo stesso Gianluigi Napoli, che fu poi assolto in istruttoria. Negli anni successivi, venne più volte chiamato come teste nei processi per la strage di Bologna e per quella di piazza della Loggia a Brescia del 1974.

Gigi Napoli lascia la moglie Emanuela, il figlio Pierluigi, la mamma Romana e i fratelli Marco e Stefano. Domani sarà possibile dargli un ultimo saluto, dalle 14, nella sala del commiato della casa funeraria Domus di viale Tre Martiri a Rovigo, quindi - alle 15 - sarà condotto al Giardino della cremazione di Copparo.

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