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SAN MARTINO DI VENEZZE

Ca’ Donà ora resterà all’asciutto

Nuova condotta e nuova rete scolante. Il sindaco: “Intervento che garantisce maggiore resilienza”

Ca’ Donà ora resterà all’asciutto

Nuova condotta e nuova rete scolante. Il sindaco: “Intervento che garantisce maggiore resilienza”

SAN MARTINO DI VENEZZE - Si sono ufficialmente conclusi gli interventi di messa in sicurezza idraulica nella frazione di Ca’ Donà.

L’opera, attesa da tempo dai residenti, è stata realizzata grazie a un finanziamento di 300mila euro interamente ottenuto tramite i fondi del Pnrr dedicati alla sicurezza del territorio.

L’area interessata, situata a nordest del centro abitato lungo la Provinciale 29, via Ca’ Donà, era storicamente soggetta ad allagamenti durante le forti piogge. Il problema principale risiedeva nella vecchia canalizzazione adiacente alla strada che, essendo sottodimensionata o ostruita, ostacolava il naturale deflusso delle acque verso sud, mettendo a rischio abitazioni e attività artigianali.

L’assessore ai lavori pubblici, Riccardo Saoner, spiega nel dettaglio l’opera: “Il cantiere ha trasformato radicalmente la rete di scolo in questo tratto di via Ca’ Donà. E’ stata posata una nuova condotta di 230 metri in cemento armato con un diametro potenziato a 60 centimetri. Sono stati inoltre installati nuovi pozzetti e caditoie per una raccolta più efficiente delle acque meteoriche, provvedendo anche al rifacimento dei muretti e delle solette degli ingressi privati per garantire la piena funzionalità del nuovo impianto”.

Soddisfatta la sindaca Elisa Sette, che inquadra l’intervento in una strategia più ampia di contrasto al dissesto idrogeologico: “Questa opera garantisce maggiore resilienza al nostro territorio di fronte ai cambiamenti climatici, migliorando la sicurezza e la qualità della vita dei cittadini. L’intervento si aggiunge a quanto già fatto per via Scolo Tron, dove abbiamo rinforzato 3 chilometri di sponda arginale, e ai recenti lavori del Genio Civile sulla sponda destra dell’Adige. Per il futuro stiamo già lavorando per intercettare ulteriori fondi e intervenire su altre aree critiche limitrofe, con l’obiettivo di rendere San Martino sempre più sicura”.

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