Cerca

veneto

Chiedono una donazione, ma ti truffano col Pos

Raggiro sventato dalla polizia locale

Da oggi, multe a chi non fa pagare col Pos

Tentavano di ottenere denaro dai passanti simulando raccolte benefiche, ma attraverso un terminale Pos addebitavano somme ben superiori rispetto a quelle dichiarate. È il meccanismo alla base del tentativo di truffa sventato dalla Polizia Locale nel pomeriggio di mercoledì in piazzale della Stazione a Padova, durante i consueti servizi di controllo del territorio.

L’intervento è avvenuto nelle prime ore del pomeriggio, quando gli agenti del reparto di Polizia Giudiziaria, impegnati in attività in abiti civili nell’area dello scalo ferroviario, hanno notato due uomini di circa trent’anni intenti a fermare con insistenza i passanti. Ai cittadini veniva proposta una presunta donazione a favore di una non meglio specificata associazione di ex detenuti, in cambio della quale venivano consegnati piccoli oggetti di bigiotteria.

Secondo quanto ricostruito, alle vittime veniva richiesto un contributo di pochi euro, generalmente cinque, ma attraverso il Pos utilizzato per il pagamento elettronico venivano impostati importi molto più elevati, arrivando anche a cento o centocinquanta euro. Il raggiro è stato interrotto mentre un giovane stava effettuando una transazione con carta bancaria.

Alla vista degli operatori uno dei due uomini si è dato immediatamente alla fuga, riuscendo a far perdere le proprie tracce tra i presenti. Il complice è stato invece bloccato sul posto dagli agenti, ancora in possesso del terminale Pos utilizzato per le operazioni e di circa 700 euro in contanti.

Accompagnato negli uffici del comando di Polizia Locale, l’uomo, un cittadino italiano di trent’anni, residente in Liguria ma domiciliato nel Centro Italia e già noto alle forze dell’ordine, è stato identificato e denunciato per tentata truffa. L’ultima persona coinvolta è riuscita a evitare l’addebito grazie al limite di spesa impostato sulla propria carta di pagamento, che ha impedito la conclusione della transazione per un importo superiore rispetto a quello autorizzato.

La Polizia Locale ritiene possibile che analoghi episodi possano essersi verificati nel corso della stessa giornata e invita eventuali persone coinvolte a contattare il reparto di Polizia Giudiziaria per fornire elementi utili alle indagini in corso.

L’attenzione nell’area della stazione ferroviaria resta elevata nell’ambito delle attività di prevenzione e controllo del territorio, con servizi svolti anche in abiti civili nelle zone maggiormente frequentate della città.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • frank1

    02 Marzo 2026 - 08:05

    Quando le stazione FS erano zone rosse..altri tempi

    Report

    Rispondi