VOCE
Legge elettorale
02.03.2026 - 14:00
Le proiezioni sulla nuova legge elettorale ridisegnano i rapporti di forza in Parlamento e indicano un vantaggio netto per la coalizione guidata da Giorgia Meloni. Secondo le stime elaborate dagli istituti di ricerca, il sistema proposto neutralizzerebbe l’effetto dei collegi uninominali, elemento che con l’attuale Rosatellum potrebbe favorire un centrosinistra compatto, soprattutto nel Mezzogiorno. Antonio Noto sottolinea che, con le regole oggi in vigore, un’alleanza larga avrebbe la possibilità di conquistare più seggi pur con una percentuale proporzionale inferiore, scenario che verrebbe meno con il nuovo impianto normativo.
Lorenzo Pregliasco, analizzando i dati della scorsa tornata, evidenzia uno scarto significativo. Con il sistema attuale, il centrodestra oscillerebbe tra 181 e 191 seggi alla Camera e tra 93 e 99 al Senato. Con il cosiddetto Stabilicum, a parità di consensi, la coalizione salirebbe a 228 deputati e 113 senatori, superando ampiamente le soglie di maggioranza fissate a 201 e 103 seggi.
Il nuovo meccanismo proporzionale con premio di maggioranza cancellerebbe di fatto il peso del voto territoriale. Per il centrosinistra la riduzione sarebbe marcata: 147 seggi alla Camera e 76 al Senato, contro una forbice compresa tra 186 e 198 deputati e tra 91 e 99 senatori con l’attuale legge. La differenza, spiegano gli analisti di YouTrend, risiede interamente nella distribuzione dei seggi prodotta dal premio, che amplifica il vantaggio della coalizione vincente.
Le formazioni minori restano legate alla soglia di sbarramento del 3 per cento, prevista sia dal sistema vigente sia dalla nuova proposta. Carlo Calenda e Roberto Vannacci potrebbero incidere sugli equilibri sottraendo seggi a entrambi gli schieramenti qualora superassero il limite. Le stime attribuiscono ad Azione tra nove e quattordici deputati, mentre l’area riconducibile a Vannacci oscillerebbe tra zero e dodici eletti a seconda delle simulazioni.
Resta il capitolo Lega, indicata in calo in entrambe le proiezioni. Pregliasco ricorda come nel 2022 il partito avesse beneficiato di collegi favorevoli sulla base delle previsioni di voto dell’epoca.
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