VOCE
adria
05.03.2026 - 20:31
Sacchi di rifiuti e un frigorifero abbandonati ai margini della strada, cumuli di materiali plastici e ingombranti vicino ai bidoni, carcasse di pneumatici e pezzi di auto scaricati lungo l’argine, oltre a rifiuti finiti nei fossati di scolo accanto ai campi. Sono queste alcune delle immagini che circolano in questi giorni sui social e che mostrano lo stato di degrado in cui versa la frazione di Cavanella Po.
Le fotografie documentano diversi punti critici della zona: dai rifiuti domestici accumulati lungo una strada di campagna fino agli scarichi abusivi sull’argine del canale, dove tra l’erba spuntano gomme, plastiche e parti di veicoli. In un altro scatto si vedono rifiuti galleggiare nell’acqua di un fossato agricolo, mentre lungo la viabilità rurale compaiono anche strutture e container posizionati ai lati della carreggiata.
Proprio queste immagini hanno riacceso il dibattito sulla situazione della frazione di Cavanella Po. Il Partito Democratico di Adria parla di un degrado ormai “insostenibile” e torna a chiedere la convocazione di un consiglio comunale straordinario aperto ai cittadini direttamente a Cavanella Po. Secondo il Pd, si tratta di una situazione che i residenti denunciano da tempo e che non può più essere ignorata. Nel comunicato i democratici sottolineano come la gestione della raccolta dei rifiuti rientri nelle competenze dell’amministrazione comunale, pur essendo il servizio affidato tramite contratto a Ecoambiente, società di cui il Comune è comunque comproprietario.
Per questo motivo, secondo il partito, la responsabilità politica e amministrativa della situazione resterebbe in capo all’ente locale. Il Pd ricorda inoltre che il problema non è nuovo e richiama le rassicurazioni fornite in passato dall’amministrazione comunale su interventi “radicali e risolutivi”. Nel documento si parla anche di un degrado non soltanto materiale ma anche sociale, legato a una difficile convivenza tra diverse comunità presenti nella frazione, con residenti che da tempo denunciano un forte disagio. Per questo motivo il Pd rilancia la richiesta di convocare un consiglio comunale straordinario aperto a Cavanella Po, con l’obiettivo di affrontare pubblicamente la situazione e assumere impegni concreti per il territorio.
Sulla vicenda interviene anche il sindaco Massimo Barbujani, che sottolinea come l’amministrazione stia seguendo da tempo la situazione della frazione: “Io sono già sul pezzo da molto tempo, anche ieri ero a Cavanella e sto seguendo attentamente quello che succede. I punti critici sono principalmente due: uno vicino alla chiesa e l’altro davanti ai bidoni. Tra l’altro si trovano entrambi su proprietà privata”. Secondo Barbujani, gli interventi di pulizia vengono effettuati con regolarità: “Quelle aree vengono pulite costantemente, con una cadenza settimanale. Più di così è difficile fare. E’ vero che c’è una situazione di degrado, abbiamo installato anche delle telecamere, ma purtroppo non hanno prodotto risultati”. Il sindaco evidenzia inoltre che la questione è stata più volte segnalata anche alle autorità di pubblica sicurezza: “Ho informato più volte sia il prefetto sia il questore della situazione. Da parte nostra continuiamo a fare controlli con la polizia locale due volte al giorno, ma purtroppo la situazione è degenerata”. Nonostante le difficoltà, Barbujani sottolinea come negli ultimi anni qualche miglioramento ci sia stato: “Rispetto a due anni fa la situazione è leggermente migliorata”. “L’amministrazione comunale - conclude il sindaco - continuerà il confronto con i cittadini della frazione. Abbiamo incontrato i residenti all’inizio di novembre e torneremo presto a programmare nuovi incontri con le frazioni”.
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