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Frigato chiude alla mediazione

Sulle trivellazioni

Frigato chiude alla mediazione

"Non ci può essere nessuna mediazione rispetto alla messa in pericolo del nostro territorio". Davanti alla mozione anti-trivelle dei capigruppo Diego Crivellari e Palmiro Franco Tosini, il capogruppo di Rovigo si ama Federico Frigato boccia le ipotesi di mediazione con le posizioni possibiliste di parte della maggioranza.

“Non so cosa faranno i proponenti ma trovo politicamente sterili le posizioni dei rappresentanti di FdI che cercano di comporre un quadro unitario, che tale non può essere – afferma Frigato – La sindaca e la sua lista non si schierano contro l’insediamento di trivelle in Polesine, diversamente dal resto dei sindaci e dei partiti della maggioranza, nel nome di sedicenti studi e ricerche tecniche, come fatto un anno fa in occasione dell’autorizzazione al biogas del privato a Sarzano e di una frase che ripete spesso: ‘Se non c’è lavoro non c’è benessere’. E, allora, davanti a tali affermazioni cosa fa FdI? Non riuscendo da inizio consiliatura ad esercitare un peso politico rilevante, sempre in balia delle decisioni e delle prese di posizione di Cittadin, preferisce chiedere di arrivare ad un testo condiviso”.

Per questo Frigato si interroga: “Ma su cosa mai potrebbe esserci condivisione? Si sono dimenticati il referendum e il voto dei cittadini di Rovigo? Hanno presenti i danni subiti dal territorio in termini di subsidenza e rischio idrogeologico? Anche in questa occasione i partiti si dimostrano inadeguati, cambiando posizione e idea ad ogni piè sospinto, con l’unico intento di garantire la continuità (e le poltrone) di questa amministrazione assai deludente. Ma è proprio vero che ‘il coraggio, uno, se non ce l'ha, mica se lo può dare’. Almeno Don Abbondio si scusava”.

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