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Goletta Catholica prende il largo

Anche un progetto sul granchio blu e il Forum globale dei giovani delle riserve della biosfera Unesco

Goletta Catholica prende il largo

Sarà un anno a dir poco intenso quello che la Fondazione Golettalab presieduta da Giuseppe Toffoli si appresta a vivere. Il 2026 sarà infatti una galassia di iniziative che porteranno la Goletta Catholica a navigare in mari sempre più internazionali e a solcare iniziative sempre più ampie. Mercoledì mattina, a palazzo Cezza, i rappresentanti dei soggetti fondatori di Golettalab hanno presentato il programma annuale che poggia su 5 pilastri, quelli che Toffoli ha definito “comuni denominatori del programma 2026 che Golettalab di prepara a coordinare a bordo di Goletta Catholica”, ovvero educazione, formazione, ricerca scientifica, arte e cultura.

“Dopo aver analizzato i dati del biennio appena trascorso – ha esordito Toffoli – il cda si è posto l’obiettivo di potenziare l’attività e rafforzare il messaggio di Golettalab andando al di fuori delle province già coinvolte per ampliare il bacino di utenza, rafforzando il brand sotto il profilo dell’immagine, allargando la comunicazione”. E se “l’annata 2025 ha permesso ad oltre 5mila studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado di salire a bordo di Goletta Catholica”, nel nuovo anno “è a calendario – ha aggiunto – il bando regionale che l’Ente parco ha affidato a Fondazione Cariparo per le nuove visite. Avremo studenti delle province di Treviso, Belluno, Vicenza, Verona e Venezia”.

Ma le visite e i laboratori con gli studenti delle scuole elementari e medie sono solo una parte delle attività di cui Goletta Catholica è il cuore pulsante nel 2026. “Tra due mesi la barca tornerà al porto di Albarella dopo un periodo di restauro – ha puntualizzato Toffoli – e fino a settembre ospiterà le attività di laboratorio dei centri estivi finanziate dalla Fondazione Cariparo”. Su questo, il presidente della Fondazione Gilberto Muraro ha evidenziato: “Golettalab è l’episodio più importante ma non l’unico che manifesta il nostro amore per le terre del delta bellissime ma spesso sottovalutate. È un segmento di una strategia che poggia sulla consapevolezza piena delle potenzialità del territorio. Con lei ci dedichiamo alla ricerca scientifica, con il dipartimento di biomedicina comparata e alimentazione dell’Università di Padova. Con la Goletta sistemata che è diventata parte importante della ricerca e delle attività divulgative e ludiche, ci affacciamo al futuro con rinnovate energie, la scienza e la parte ludica si autoalimentano”.

D’altra parte, “le attività della Goletta, il corso di studi in ingegneria del rischio idrogeologico e il Centro studi sui cambiamenti climatici vivono e crescono insieme – ha aggiunto Toffoli – è importante che le tre cose siano connesse”. Il tassello mancante a tutto questo lo ha aggiunto Roberto Saro della Fondazione Cariparo: “Abbiamo anche il progetto legato al granchio blu del quale nei prossimi giorni presenteremo i risultati”.

Quanto agli impegni che vedranno protagonista la Goletta Catholica e la Fondazione Golettalab, il presidente dell’ente Parco delta del Po e sindaco di Loreo Moreno Gasparini ha messo l’accento sul terzo Forum globale dei giovani delle riserve della biosfera Unesco in scena in Polesine dal 18 al 22 maggio. “Il forum torna dopo otto anni nel delta del Po – ha fatto sapere Gasparini – e sarà insieme al Mab dei colli euganei. La Regione pochi giorni fa ha decretato che il forum sarà un evento di livello nazionale e giovedì 21 maggio sarà la giornata dedicata a goletta con circa 500 ragazzi tra i 18 e i 35 anni di 142 Paesi in visita nel delta”.

Ancora, per rafforzare il brand e consolidare l’immagine Goletta Catholica sarà al Salone nautico di Venezia dal 27 al 31 maggio in uno spazio particolare, dal 9 all’11 ottobre sarà invece alla Barcolana di Trieste, la regata velica internazionale più importante del mondo, dove sarà ormeggiata per fare da supporto. In programma anche il potenziamento dell’uso dei social e iniziative per i cittadini: tra luglio e settembre Catholica sarà un palcoscenico per il cinema all’aperto, serate di musica e caffè letterari.

“La tutela del mare e della biodiversità non è una battaglia simbolica ma un impegno concreto che passa attraverso la scienza, la partecipazione attiva e la sensibilizzazione delle nuove generazioni” ha commentato Giulia Bacchiega di Legambiente Veneto ricordando il ruolo fondamentale per la ricerca che Catholica ricopre, mentre Sandro Mazzariol del dipartimento di biomedicina comparata e alimentazione dell'Università di Padova ha aggiunto: “Su Catholica abbiamo svolto due iniziative di formazione degli studenti italiani e sloveni per la salvaguardia, il monitoraggio ed il salvataggio di specie protette oltre ad iniziative sulla gestione del granchio blu”.

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