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Spi-Cgil, un anno molto intenso

Lo sportello, che si avvale di un totale di sette volontari, ha accolto e assistito 936 pensionati e cittadini

Spi-Cgil, un anno molto intenso

Un anno di intensa attività al servizio dei pensionati del territorio. La lega intercomunale di Adria del sindacato pensionati italiani (Spi-Cgil) ha tracciato il bilancio delle iniziative e dell’assistenza svolta nel corso del 2025, confermando livelli di attività pari, e in alcuni casi superiori, a quelli già positivi del 2024. Nel corso dell’anno lo sportello, che si avvale di un totale di 7 volontari, ha accolto e assistito 936 pensionati e cittadini, offrendo informazioni e supporto su numerosi aspetti legati al sistema previdenziale e ai servizi sociali.

Tra le attività più rilevanti c’è il controllo delle pensioni: oltre 350 trattamenti previdenziali sono stati verificati, con il risultato che circa il 20% presentava inesattezze o diritti non riconosciuti. Si tratta dei cosiddetti “diritti inespressi”, prestazioni economiche aggiuntive che l’Inps riconosce solo a seguito di specifica domanda. Grazie a queste verifiche sono state presentate 75 domande per prestazioni integrative, tra cui assegni familiari, integrazioni al minimo, maggiorazioni sociali, quattordicesime e assegni sociali. Un’attività che ha consentito di recuperare complessivamente 55.459 euro a favore dei pensionati.

Un altro fronte riguarda il controllo delle cosiddette “lettere di indebito” inviate dall’Inps, con cui l’istituto chiede la restituzione di somme ritenute non dovute. Non sempre però tali richieste risultano corrette: nel 2025 l’intervento dello Spi ha permesso di contestare alcuni casi e recuperare 9.786 euro. Complessivamente, sommando queste e altre attività di assistenza, lo Spi-Cgil di Adria ha contribuito a far recuperare ai pensionati 98.045 euro, somme che assumono un valore particolarmente significativo perché riguardano soprattutto pensioni basse o medio-basse.

Oltre alla verifica delle pensioni, lo Spi offre consulenza e assistenza nei vari recapiti del territorio (tra cui Villadose, Ceregnano, Gavello, San Martino di Venezze, Bottrighe, Papozze e Villanova Marchesana ndr) su temi come invalidità civile, detrazioni fiscali, estratti contributivi, pensioni di reversibilità e altri aspetti previdenziali, in collaborazione con il patronato e i servizi fiscali della Cgil. Dal 2025 è operativo in maniera continuativa anche lo “sportello sociale”, pensato per offrire informazioni e supporto alle persone più fragili e non autosufficienti. Il servizio accompagna i cittadini dalla richiesta di invalidità civile fino alla lettura e interpretazione dei verbali e all’individuazione dei benefici collegati, come contrassegni invalidi, esenzioni ticket, agevolazioni fiscali o eventuali sostegni economici.

Tra le novità dell’anno anche l’attivazione dello sportello “Diritto alla salute”, che aiuta i cittadini a far valere il proprio diritto a ottenere prestazioni sanitarie prescritte dal medico entro i tempi massimi previsti dall’impegnativa, anche attraverso eventuali ricorsi e privilegiando le strutture pubbliche. L’obiettivo dello Spi resta quello di essere sempre più presente in modo capillare sul territorio, non solo per offrire servizi ai pensionati ma anche per rappresentare un punto di riferimento sociale. In molti comuni, infatti, chiudono uffici postali, sportelli bancari e talvolta mancano perfino farmacie e medici di base. Proprio per questo, sottolinea il sindacato, la presenza settimanale degli sportelli nei diversi paesi vuole essere un luogo di ascolto, aiuto e orientamento per i cittadini, soprattutto per le fasce più fragili della popolazione.

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