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veneto
05.03.2026 - 12:20
Un operaio di 50 anni ha perso la vita nella mattinata di mercoledì 4 marzo, in un incidente sul lavoro avvenuto a Saonara, nel Padovano. Il fatto si è verificato intorno alle 10.30 all’interno di un cantiere edile temporaneo allestito in via XXV Aprile per l’installazione di pannelli fotovoltaici.
La vittima è Stefano Contiero, originario di Piove di Sacco e residente a Brugine, socio-dipendente di un’azienda con sede nello stesso comune di residenza. Secondo una prima ricostruzione, l’uomo sarebbe precipitato da un’altezza di circa sei metri mentre stava eseguendo alcune lavorazioni in quota. L’impatto al suolo non gli ha lasciato scampo e il decesso è stato constatato sul posto.
Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i carabinieri della stazione di Legnaro e il personale dello Spisal, incaricati di effettuare i rilievi e accertare la dinamica dell’accaduto, oltre a verificare il rispetto delle norme di sicurezza previste nel cantiere.
Sull’episodio sono intervenute anche le organizzazioni sindacali. Il segretario generale della Uil Veneto, Roberto Toigo, ha evidenziato come si tratti della sesta vittima sul lavoro registrata in Veneto in un breve arco di tempo, sottolineando che le cadute dall’alto continuano a rappresentare una delle principali cause di incidenti mortali nei cantieri. Il sindacato richiama l’attenzione sull’utilizzo di strumenti e tecnologie di prevenzione già disponibili, in attesa dell’attuazione del Piano mirato regionale dedicato proprio alla sicurezza nei lavori in quota.
Cordoglio è stato espresso anche dalla Cgil di Padova. Il segretario generale Gianluca Badoer e il segretario confederale con delega alla sicurezza Marco Galtarossa parlano di una sequenza di episodi che ripropone dinamiche già note. Con la tragedia di Saonara, il bilancio delle vittime sul lavoro in provincia di Padova sale a tre dall’inizio del 2026, dopo gli incidenti mortali registrati nei mesi scorsi a Borgoricco ed Este. A livello regionale, secondo il sindacato, i decessi complessivi superano quota quindici dall’inizio dell’anno.
Le indagini proseguono per chiarire con precisione le circostanze dell’accaduto e accertare eventuali responsabilità.
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