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Capitale del mare, “ci riproveremo”

Direzione turismo

Capitale del mare, “ci riproveremo”

“Ci riproveremo, ancora più convinti della nostra unicità”. Con queste parole il sindaco di Rosolina Michele Grossato ha commentato da Roma l’esito della proclamazione della Capitale italiana del mare 2026, titolo assegnato alla città di Ravenna.

Un risultato che non ferma il percorso avviato dal territorio deltizio, protagonista mercoledì 4 marzo nella capitale con la candidatura condivisa tra Rosolina, Porto Tolle e Porto Viro. Su invito del ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci, il sindaco Grossato ha partecipato alla cerimonia ufficiale alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, portando con sé il progetto “Delta del Po: Avanguardia della resilienza blu”, il dossier con cui i tre Comuni hanno deciso di presentarsi uniti alla competizione nazionale.

Alla trasferta romana era presente anche l’assessore di Rosolina Sara Biondi. Il Delta del Po si era presentato tra le 54 città candidate a livello nazionale, con una proposta che metteva al centro il rapporto tra ambiente, economia del mare e innovazione. Pesca, acquacoltura e molluschicoltura sono stati indicati come i pilastri di una strategia di sviluppo che punta a difendere e modernizzare la filiera del mare, affrontando al tempo stesso le sfide poste dai cambiamenti climatici e dalle nuove pressioni sugli ecosistemi lagunari. "Essere a Roma e rappresentare il nostro territorio è stato motivo di grande orgoglio - ha spiegato Grossato - Abbiamo dimostrato che il Delta del Po non è una periferia, ma un laboratorio di sostenibilità, in grado di proporre idee e visioni per il futuro del mare”.

La candidatura, costruita in sinergia tra i tre Comuni del Delta, ha rappresentato anche un banco di prova per una nuova collaborazione territoriale. Un lavoro che, assicurano gli amministratori, non si esaurirà con la proclamazione della Capitale del mare. "Questo non è un punto di arrivo - ha aggiunto il sindaco - ma l'inizio di un percorso. Il dossier che abbiamo costruito insieme sarà la nostra bussola per i prossimi anni”. Il Delta del Po continuerà a lavorare unito per valorizzare le proprie eccellenze e tornare a candidarsi con ancora più forza".

Sulla stessa linea il sindaco di Porto Tolle: "Sapevamo che sarebbe stata una sfida complessa - ha commentato Roberto Pizzoli - perché ci confrontavamo con città che hanno una lunga tradizione turistica e un'esperienza consolidata nella valorizzazione del mare. Nonostante questo, abbiamo portato a Roma un progetto solido e credibile, costruito attorno al concetto di resilienza blu, che rappresenta un elemento fondamentale per il futuro del nostro Delta. Il lavoro fatto insieme, anche attraverso il Galpa Chioggia–Delta Po, di cui sono presidente, dimostra che il territorio ha le competenze e la visione per affrontare le sfide legate al mare, dall'economia della pesca alla tutela degli ecosistemi lagunari. Questa candidatura è stata soprattutto un primo passo importante verso una strategia di area vasta, un percorso che può diventare apripista per una valorizzazione più forte e coordinata dell'intero Delta”.

"Probabilmente siamo partiti un po' in ritardo rispetto ad altri territori - osserva il sindaco di Porto Viro Mario Mantovan - ma questa esperienza ci ha fatto capire che il percorso intrapreso è quello giusto. Per il prossimo anno intendiamo lavorare con ancora più impegno, perché crediamo molto nelle potenzialità turistiche del nostro territorio”. Mantovan sottolinea come una eventuale vittoria in futuro “sarebbe un riconoscimento importante per tutto il sistema delle spiagge del Delta” e si inserirebbe in una visione più ampia di collaborazione tra i Comuni: “Con i colleghi sindaci stiamo già programmando un nuovo incontro per valutare l'affidamento a una società di uno studio di fattibilità sulla possibile fusione dei nostri Comuni. L'idea è quella di condividere i costi e avviare un'analisi seria su un progetto che potrebbe rafforzare ulteriormente il territorio”.

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