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Droga e notti balorde nel parco

La segnalazione a Valliera. Il don: “Da quando bar e volontari non ci sono più il degrado”

Droga e notti balorde nel parco

Bottiglie modificate per fumare droga, un cucchiaio con residui che rimandano all’uso di sostanze stupefacenti e rifiuti sparsi di ogni tipo. E’ quanto mostrano alcune foto che riguardano il parco di Valliera che “nessuno controlla” secondo un utente. L’area fotografata è quella circostante la chiesa di San Rocco.

La presenza di questi oggetti ha suscitato preoccupazione tra alcuni cittadini. Un residente della zona, segnala schiamazzi notturni: “Stanotte hanno fatto festa fino alle 3”, racconta qualcuno.

Il sindaco Massimo Barbujani riferisce di essere a conoscenza della situazione e di aver immediatamente provveduto a segnalare la criticità a Ecoambiente, che avrebbe raccolto i rifiuti nella mattinata di ieri. Allo stesso tempo, il primo cittadino spiega che verranno intensificati i controlli da parte della polizia locale, per monitorare meglio l’area e prevenire episodi di degrado o disturbo della quiete pubblica. Sulla situazione è intervenuto anche don Fabio Finotello, parroco in solido dell’area di Adria e segretario dell’associazione Parco Valliera Aps, realtà che opera negli spazi attorno alla chiesa di Valliera.

L’area, spiega il sacerdote, è aperta e priva di barriere e negli ultimi mesi ha risentito della chiusura del circolo che animava il parco: “Stiamo cercando di riaprire l’attività associativa - spiega - perché la presenza organizzata di volontari e iniziative rappresenta un vero deterrente rispetto a episodi simili e scoraggia forme di aggregazione non regolata”. L’associazione Parco Valliera Aps, fondata nel 2020, è nata proprio con l’obiettivo di raccogliere l’eredità del circolo Acli San Rocco e rilanciare la vita comunitaria nella frazione attraverso attività sociali, sportive e culturali aperte a tutte le età. Come si legge nella presentazione dell’associazione, il progetto è nato dall’incontro di persone accomunate da “un legame forte con il proprio paese” e dal desiderio di rendere questi spazi un luogo di “incontro, confronto e crescita” per la comunità. Il progetto si sviluppa in collaborazione con la parrocchia di San Rocco, proprietaria degli spazi, e con il coinvolgimento della comunità locale, con l’obiettivo di valorizzare l’area e metterla al servizio dell’intera città di Adria.

Negli ultimi tempi però il numero dei volontari è progressivamente diminuito: “Nel 2020 avevamo un gruppo con un buon numero di persone - racconta don Fabio - ma pian piano le presenze si sono ridotte e le attività sono state sospese, ormai da circa un anno”. A incidere sullo stato di degrado dell’area è stata anche la chiusura del bar del circolo, che rappresentava uno dei punti di riferimento locale. parrocchia e l’associazione stanno lavorando a una nuova ripartenza: “Il vero deterrente - sottolinea don Fabio - è ricostruire le forze sociali. Stiamo cercando di recuperare volontari e di riattivare le attività nei prossimi mesi”. L’obiettivo è quello di rilanciare l’area del parco Valliera come spazio di aggregazione, recuperando quella funzione sociale e respingendo il degrado.

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